“Apprendo con profonda sorpresa e viva preoccupazione la notizia della diffida notificata al consigliere comunale Gianluca Cilia da parte di AICA, circostanza che interviene mentre lo stesso esercita le proprie prerogative istituzionali nell’ambito del mandato conferitogli dai cittadini”.

Lo afferma il Presidente del consiglio comunale di Canicattì, Mimmo Licata, che esprime “piena e convinta solidarietà al consigliere Cilia, ritenendo doveroso ribadire che l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo attribuite ai consiglieri comunali dall’Ordinamento degli Enti Locali non può in alcun modo essere assimilato a condotta lesiva, ma costituisce, al contrario, presidio di legalità, trasparenza e tutela dell’interesse ppubblio”.


“Particolarmente delicata – continua – appare la vicenda ove si consideri che l’oggetto dell’attività ispettiva e critica riguarda una società a partecipazione pubblica incaricata della gestione di un servizio essenziale quale quello idrico. In tale ambito, il diritto e dovere di vigilanza del consigliere comunale si configura come espressione diretta del principio democratico e del mandato rappresentativo, trovando fondamento nei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione”.

E ribadisce: “Le attività di controllo esercitate da un consigliere comunale non possono essere considerate comportamenti lesivi, bensì rappresentano un servizio alla collettività, ancor più quando attengono alla gestione di risorse pubbliche e di beni primari destinati alla cittadinanza”.

“Ogni iniziativa che possa anche solo potenzialmente assumere una valenza dissuasiva o intimidatoria nei confronti di chi esercita funzioni pubbliche di controllo – sottolinea – rischia di determinare un vulnus al corretto equilibrio tra istituzioni e soggetti gestori, con possibili ripercussioni sul piano della trasparenza amministrativa e della partecipazione democratica. Difendere il ruolo degli organi elettivi significa, infatti, garantire ai cittadini il diritto di conoscere, comprendere e valutare le scelte che incidono sulla vita della comunità”.

Ed ancora Mimmo Licata aggiunge: “Ribadisco, altresì, la mia solidarietà alla giornalista Danila Bonsangue, anch’essa oggetto di diffida, il cui lavoro di informazione rappresenta elemento imprescindibile per assicurare pluralismo e consapevolezza nell’opinione pubblica. Informazione e controllo istituzionale costituiscono pilastri complementari di un sistema democratico maturo”.

“Ho già manifestato personalmente al consigliere Cilia la mia vicinanza istituzionale. Nelle sedi opportune saranno valutate tutte le forme legittime di sostegno a tutela delle prerogative consiliari e delle ragioni poste a fondamento dell’attività di critica esercitata, nel pieno rispetto della verità dei fatti e della libertà di informazione” e avverte “Qualora a richieste pacifiche e costruttive avanzate in più occasioni dal Consiglio comunale, finalizzate alla risoluzione di problematiche che incidono in modo significativo sulla vita dei cittadini, dovessero ancora seguire risposte di natura conflittuale, si rende auspicabile un intervento chiarificatore da parte dei soggetti competenti, volto a ristabilire un clima di confronto sereno, istituzionalmente corretto e rispettoso dei ruoli”.

Infine, il presidente del consiglio comunale di Canicattì sostiene che ” è necessario, oggi più che mai, ricondurre ogni funzione nell’alveo delle proprie responsabilità, riaffermando i principi di leale collaborazione tra istituzioni e soggetti gestori di servizi pubblici”.

“La tutela dei diritti, dei beni essenziali e della dignità della comunità – rimarca – passa attraverso il rispetto delle istituzioni, ma anche attraverso la garanzia che chi le rappresenta e chi informa possa svolgere liberamente, senza pressioni o condizionamenti, il proprio compito nell’interesse esclusivo della collettività”.