Italia Nostra Sicilia ha inviato agli Assessorati regionali competenti, al Libero Consorzio Comunale di Enna e al Comune di Enna — e, per conoscenza, agli Organi di Stampa — una nota ufficiale relativa alla situazione del Lago di Pergusa e al futuro dell’autodromo.
Il dibattito sul futuro dell’autodromo attorno al Lago di Pergusa torna al centro della discussione pubblica dopo la lettera aperta indirizzata ad Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) dal consulente ambientale Giuseppe Maria Amato. Una sollecitazione che interpella direttamente le forze politiche e che chiama in causa, in modo esplicito, anche la posizione storica delle associazioni ambientaliste: Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Wwf; da sempre impegnate nella tutela integrale dell’area.
Italia Nostra, pertanto, ribadisce con fermezza il proprio dissenso rispetto a qualsiasi ipotesi di rilancio o permanenza strutturale dell’impianto motoristico all’interno della Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa.
Si può parlate di una incompatibilità strutturale. Dal 1995 l’area è Riserva Naturale e, successivamente, è stata riconosciuta come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS), rientrando nella Rete Natura 2000 ai sensi delle direttive europee “Habitat” e “Uccelli”. Si tratta di uno dei contesti ecologicamente più delicati della Sicilia interna, caratterizzato da habitat prioritari e da un ruolo fondamentale per l’avifauna migratoria.
La presenza di una pista asfaltata di notevole ampiezza, con annesse strutture e pertinenze, costituisce un evidente elemento di frammentazione ecologica e di alterazione paesaggistica, insistendo su aree ecotonali di altissimo valore naturalistico. Non si tratta di una valutazione ideologica, ma di un dato tecnico: la compresenza stabile di un impianto motoristico e di una riserva naturale speciale rappresenta una contraddizione insostenibile nella pianificazione territoriale.
Come ricordato nella lettera, la stessa istituzione della Riserva e i primi strumenti regolamentari avevano indicato la strada della dismissione dell’impianto. Le successive modifiche normative hanno consentito la permanenza dell’autodromo, ma in un quadro di limitazioni che nel tempo ne hanno evidenziato l’inadeguatezza funzionale e la crescente marginalità nel panorama degli sport motoristici.
Oggi l’impianto risulta utilizzato in modo sporadico e non è più centrale nei circuiti competitivi nazionali e internazionali. Parallelamente, i costi di gestione del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa hanno gravato per anni sugli enti pubblici, in un contesto di progressiva riduzione delle attività e di evidente crisi strutturale, culminata nella fase di liquidazione del CEAP.
Per Italia Nostra, continuare ad alimentare l’idea di una “rinascita” motoristica significa prolungare una situazione di ambiguità che danneggia sia la credibilità delle istituzioni sia la prospettiva di una reale valorizzazione dell’area.
Il dissenso di Italia Nostra non è rivolto contro i lavoratori né ignora il tema occupazionale. Al contrario, riteniamo indispensabile una pianificazione seria e graduale che salvaguardi il personale oggi impiegato, valorizzandone le competenze nell’organizzazione di eventi, nella gestione di flussi e nella manutenzione di infrastrutture.
La prospettiva non è l’abbandono, ma la riconversione: recupero della naturalità delle aree compromesse, interventi di rinaturalizione progressiva, rifunzionalizzazione leggera e sostenibile per attività compatibili con lo status di riserva, sviluppo di un turismo ambientale, scientifico e didattico di qualità.
In questa direzione si collocano anche le opportunità offerte dalle più recenti politiche europee in materia di ripristino degli ecosistemi, che potrebbero costituire un quadro di riferimento normativo e finanziario per accompagnare il processo.
A rafforzare questa posizione interviene il Presidente di Italia Nostra Piazza Armerina, che sottolinea la straordinaria unicità dell’ecosistema di Pergusa:
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Italia Nostra chiede, pertanto, agli Enti competenti e alle forze politiche una posizione pubblica inequivocabile. Non è più il tempo delle ambiguità. La tutela di un’area riconosciuta a livello europeo non può essere subordinata a logiche di consenso o a nostalgie legate a stagioni ormai concluse.
Pergusa rappresenta un patrimonio naturalistico, paesaggistico e identitario che appartiene non solo alla comunità ennese, ma all’intera Sicilia ed Europa. La sua piena valorizzazione passa attraverso una scelta netta: il superamento definitivo dell’impianto motoristico e l’avvio di un progetto organico di rinaturalizzazione e di sviluppo sostenibile.
Italia Nostra ribadisce, nel 2026, la propria posizione storica: la Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa deve essere integralmente tutelata e restituita alla sua vocazione naturale. Ogni altra soluzione rappresenta un arretramento sul piano della cultura della tutela e della responsabilità istituzionale.
Prof.ssa Nella Tranchina, Presidente Italia Nostra Aps Consiglio Regionale Sicilia
Prof. Giuseppe Alberto Anzaldi, Presidente Italia Nostra Aps Piazza Armerina
Prof. Leandro Janni, Vice Presidente Italia Nostra Aps Consiglio Regionale Sicilia












