In Sicilia prende forma una mobilitazione civica contro i rincari dei carburanti. Il Codacons ha lanciato l’iniziativa denominata “Operazione Pompa Trasparente”, un progetto che punta a coinvolgere direttamente i cittadini nel monitoraggio dei prezzi praticati nei distributori di benzina e gasolio.
L’iniziativa nasce in un momento in cui i prezzi dei carburanti stanno registrando nuovi aumenti in diverse zone del Paese. Secondo le ultime rilevazioni, in numerosi impianti il diesel ha ormai superato i 2 euro al litro, mentre anche la benzina continua a salire avvicinandosi a soglie sempre più elevate.
A promuovere la mobilitazione è Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, che invita i cittadini a diventare protagonisti di un’operazione diffusa di controllo dei prezzi alla pompa.
Come funziona l’Operazione Pompa Trasparente
La mobilitazione prevede il coinvolgimento diretto dei consumatori nella raccolta di segnalazioni sui prezzi dei carburanti.
I cittadini che aderiranno all’iniziativa saranno simbolicamente chiamati “Cacciatori di Aumenti”. Il loro compito sarà quello di monitorare i prezzi esposti nei distributori e segnalare eventuali rincari anomali o improvvisi.
Come partecipare all’iniziativa
Fotografare il cartello con i prezzi del distributore
Annotare indirizzo, città e data della rilevazione
Inviare la segnalazione al Codacons
Le segnalazioni possono essere inviate tramite:
WhatsApp al numero 3715201706
email all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com
Le informazioni raccolte serviranno al Codacons per costruire una mappa aggiornata dei prezzi dei carburanti e individuare eventuali anomalie lungo la filiera della distribuzione.
Perché l’iniziativa parte dalla Sicilia
La scelta di avviare la mobilitazione proprio dalla Sicilia non è casuale.
Nell’isola, infatti, la quasi totalità dei trasporti di merci e persone avviene su gomma, e qualsiasi aumento dei carburanti produce effetti immediati sull’economia reale.
Un rialzo alla pompa si riflette rapidamente su:
costi della logistica;
trasporto merci;
distribuzione dei prodotti.
L’aumento dei carburanti finisce quindi per incidere sull’intero sistema economico locale.
Il ruolo dei cittadini nel monitoraggio dei prezzi
Il progetto punta a creare una rete di controllo diffusa sul territorio, basata sulla partecipazione dei consumatori.
Secondo il Codacons, il contributo diretto dei cittadini può aiutare a individuare situazioni anomale nella formazione dei prezzi dei carburanti.
Francesco Tanasi ha spiegato le motivazioni dell’iniziativa: “Abbiamo deciso di partire dalla Sicilia perché qui il costo dei carburanti incide in modo particolarmente pesante sull’economia e sulla vita quotidiana dei cittadini. In un territorio dove i trasporti avvengono quasi esclusivamente su gomma, ogni aumento alla pompa si traduce immediatamente in un incremento dei costi per famiglie, imprese, agricoltori e lavoratori. Con questa mobilitazione vogliamo creare una grande rete civica di monitoraggio dei prezzi: i ‘Cacciatori di Aumenti’ saranno gli occhi dei consumatori sul territorio e contribuiranno a difendere il diritto dei cittadini a prezzi equi e trasparenti”.
L’iniziativa mira quindi a trasformare i cittadini in sentinelle dei prezzi, capaci di segnalare rapidamente eventuali rincari sospetti nei distributori.












