Il Presidente della Prima Sezione del T.A.R. Sicilia, Palermo, Salvatore Veneziano, ha accolto con decreto cautelare monocratico urgente l’istanza presentata dal consigliere comunale di opposizione Giovanni Gioacchino D’Angelo. Il provvedimento blocca provvisoriamente le operazioni di surroga che si sarebbero dovute tenere il 17 giugno 2026 nell’aula consiliare dell’ente agrigentino.

Nel giudizio dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, il consigliere D’Angelo è assistito e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia. I legali dopo aver impugnato il provvedimento di decadenza hanno contestato anche la convocazione del Consiglio Comunale fissata per il 17 giugno 2026 alle ore 19:30. L’ordine del giorno dell’adunanza prevedeva, tra i vari punti, la surroga del consigliere D’Angelo con la prima dei non eletti, Patrizia Amato, il giuramento e la convalida del neo consigliere. La vicenda trae origine dalla delibera consiliare n. 21 del 15 maggio 2026, con la quale la maggioranza ha dichiarato la decadenza di D’Angelo dalla carica elettiva a causa di tre assenze consecutive dalle sedute. Tuttavia, la difesa ha ampiamente documentato come quelle assenze fossero legate a motivi istituzionali e di salute: I legali hanno censurato con il ricorso un grave difetto di istruttoria e di motivazione : la documentazione medica e sindacale non sarebbe stata neppure trasmessa ai consiglieri comunali prima del voto di decadenza, configurando un potenziale “uso distorto” dello strumento sanzionatorio per ragioni politiche. I difensori Rubino e Impiduglia hanno evidenziato al TAR il concreto rischio di un danno grave, imminente e irreversibile. Se la surroga fosse stata eseguita, l’esponente di minoranza sarebbe rimasto privato del proprio mandato elettorale ben prima che il Tribunale potesse esprimersi collegialmente. Il Presidente del Tribunale ha ritenuto “sussistente il chiesto caso della estrema gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio, attesa la prossimità della data di convocazione della seduta consiliare”.


Per ovviare al pregiudizio, il TAR ha disposto la sospensione immediata della trattazione dei punti all’ordine del giorno relativi alla surroga e alla verifica delle condizioni di eleggibilità del consigliere subentrante. Il consigliere D’Angelo non potrà essere sostituito fino al 7 luglio 2026, data fissata per la trattazione collegiale della domanda cautelare dinanzi al medesimo Tribunale Amministrativo.