In risposta a quanto proposto dai consiglieri comunali dell’Udc, Calogero Salvatore Lombardo, Pietro Santoro, Salvatore Russotto e Giuseppe Ripellino, per destinare la merce sequestrata dalla Polizia Municipale nel corso delle festività di S. Angelo alle popolazioni abruzzesi, il Sindaco,Angelo Graci, ha fatto sapere che non è possibile dare seguito a quanto suggerito dagli interroganti, perché trattasi di merce recante marchi contraffatti, ed in quanto tale la fattispecie è punita dal codice penale.
“Pertanto – si legge tra l’altro nella nota – la stessa, costituendo il corpo del reato, in ossequio a quanto stabilito dagli artt. 253 e 254 del Codice di Procedura Penale, è stata posta e rimane nella esclusiva disponibilità dell’Autorità Giudiziaria, che deciderà del suo destino secondo quanto riterrà opportuno.
Di conseguenza, contrariamente ai casi in cui trattasi di sequesti dfi natura amministrativa, esula dalla competenza del Sindaco, intraprendere qualsiasi iniziativa in merito”.












