Nel corso di servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto di atti incendiari ai danni di cassonetti contenenti rifiuti urbani, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo con riferimento alla decretazione dello stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti ed in relazione poi alla circostanza che da circa cinque giorni non venivano raccolti i rifiuti per le vie palermitane, i Carabinieri della Stazione di Palermo–Pallavicino in collaborazione alla Compagnia San Lorenzo, sorprendevano nel quartiere Pallavicino, due giovani intenti ad appiccare le fiamme ad alcuni cassonetti della spazzatura. Si tratta di Andrea Castellana e Alfio Nucio, ripsettivamente di 19 e 24 anni, entrambi di Palermo.
I due sono stati tratti in arresto nella flagranza di reato per incendio aggravato in concorso.
I giovani erano stati notati mentre innescavano le fiamme mediante una bottiglia contenente liquido infiammabile, ad un grosso cumulo di rifiuti urbani accatastati all’interno e nelle adiacenze dei raccoglitori siti in questa via Caramina.
I militari dell’Arma sono riusciti a bloccarli ed a condurli in caserma.
Proprio ieri il vertice in Prefettura per fronteggiare la situazione di crisi dettata dalla mancata raccolta di rifiuti connessa con lo stato di agitazione dell’AMIA.
Lo stato di emergenza nella provincia dichiarato il 02 febbraio scorso, ha visto il significativo impegno dell’Arma a tutela dei cittadini.
Dal 2 febbraio ad 1 giugno i Carabinieri in tutta la Provincia di Palermo hanno tratto in arresto 8 persone, denunciato altre 153 per violazione delle normative relative all’emergenza rifiuti col proposito di arginare il fenomeno dell’abbandono selvaggio in strada di rifiuti ingombranti, speciali e tossici.
A tutt’oggi ancora sono state segnalate 62 discariche abusive e sottoposte a sequestro ben altre 23 discariche per una superficie totale pari a mq. 40217 contenenti materiale vario per quintali 13476.
L ‘incendio dei cassonetti provoca danni ben peggiori del loro accumulo su strada.
Per questo i Carabinieri continuano i loro controllo di prevenzione nel tentativo di arginare i possibili danni ambientali di questa situazione.












