Ci spiace che il presidente della Regione siciliana si stia dedicando a una personale competizione con l’onorevole Miccichè, nel turpiloquio e negli insulti. È una bella gara!” dice, caustico, il capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo LEONTINI.
“Parla di incazzatine e di sanguisughe… come se fosse alla Plaia di Catania – riprende Leontini – Si tratta di un linguaggio poco consono al suo ruolo istituzionale, che non fa fare una bella figura alla Sicilia né ai siciliani. Avrebbe forse potuto esprimersi in tal modo da capo del Mpa ma non da Presidente della Regione”.
“Quanto all’incontro con Berlusconi – precisa il deputato ragusano – Lombardo stia certo che il presidente del Consiglio, prima di incontrarlo, si sarà preventivamente consultato con il suo gruppo dirigente siciliano, il quale non ha mai assunto posizioni se non consone e congiuntamente con il coordinamento nazionale e previa approvazione del presidente del partito”.
“Per quanto riguarda le autosospensioni, penso che l’onorevole Miccichè stia facendo troppo il modesto e ne stia dando una versione riduttiva. So che a oggi sono già seimila, che domani diventeranno sessantamila e che prima delle elezioni supereranno il numero dei voti che come Pdl dovremo prendere alle Europee… Invece – conclude Leontini – lo stesso Miccichè, immagini più seriamente quante sarebbero state le autosospensioni dell’altra parte del partito se i tre coordinatori nazionali non avessero adottato il provvedimento della sospensione di coloro che, ignorando i continui richiami dei vertici, hanno deciso di trasformare il Pdl, da Partito delle Libertà in …Partito di Lombardo. Non si sarebbero potute contare”.
Palermo, 2 giugno 2009


















