E se la ride: tornerei al party di Noemi

Non getterà la spugna, non ha alcuna intenzione di farlo: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rilancia – e si rilancia – di fronte alle telecamere di Porta a Porta. Nello studio di Bruno Vespa lo ha detto chiaro e tondo: “Io non mollo, non ho intenzione di farlo. Devo portare avanti il governo del Paese”. Si tratta di una responsabilità che si è assunto e “ho il dovere di andare avanti”.
Nessun dietrofront davanti al polverone delle polemiche scoppiate con il caso Mills e l’intera telenovela di Noemi Letizia, anche perché “ieri alla parata del 2 giugno mi hanno fermato e mi hanno chiesto di non mollare”, ha aggiunto il premier. “Io non avrei mai voluto pronunciare queste due parole, ma chiaramente di fronte alla domanda io rispondo e dico che non mollo perché devo portare avanti il governo del Paese”.
Le elezioni anticipate? Una bufala. “In questi giorni impazza la fantapolitica”, ha risposto il Cavaliere. “Leggo sui giornali cose che non corrispondono alla realtà”.
“Anche sul terremoto c’è una differenza tra la realtà e quello che dice la sinistra” è l’opinione di Berlusconi, secondo il quale non è assolutamente vero che ci sia gente che inizia a protestare. “Invece io dovunque sono andato sono stato abbracciato e baciato”, ha ribattuto. “Sono molto soddisfatto per la ricostruzione e mantengo fermi i tempi. Già abbiamo oltre 50 adesioni alle gare d’appalto”.
“Oggi gestiamo 63 mila persone, sappiamo che le tende non sono comode, ma queste persone si muovono nella Regione, vengono da noi per i tre pasti quotidiani, per le cure sanitarie, e c’è un’atmosfera di grande riconoscenza per i soccorritori”, è stata la descrizione che ha dato delle tendopoli.
Tutte queste accuse, torna a ripetere Berlusconi, saranno un boomerang nei confronti della sinistra. E tali si riveleranno le insinuazioni sull’affare Noemi e veline: “Sono tutte cose assolutamente inventate. Siccome credo che, andando avanti, tutti arrivano a capire che non poteva esserci nulla di piccante in quella mia visita a Casoria, penso che sarà un grosso boomerang contro tutti coloro che ci sono attaccati a questa cosa, a partire dai signori della sinistra”. Anzi, lui alla festa ci tornerebbe pure “perchè avevo fatto una promessa e io mantengo sempre le promesse. Non poteva esserci nulla di piccante”.
Repubblica è un giornale “assurdo” e “io ho risposto all’unica domanda che si poteva fare a un presidente del Consiglio e cioè che non c’era nulla che mi avrebbe impedito di andare a quella festa”, ha continuato. “Il resto è un fatto privato della mia famiglia e mio. Non c’è niente – ha aggiunto il premier – a cui rispondere. Un giornale non può mettersi a fare richieste assurde”. E il colpo finale: “Non leggo Repubblica da tempo e vivo benissimo”.
Tema più serio: la crisi. “Per la crisi in Italia non muore nessuno di fame. Oggi non c’è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato. C’è la Cassa integrazione per i precari così come per i lavoratori a progetto”.
Tornando invece a parlare di politica vera, Berlusconi ha voluto soffermarsi sui rapporti con la Lega, alleato che continua a raccogliere consensi. “Abbiamo già per il futuro delle regioni del nord in mente da attribuire alla Lega delle cariche importanti, come la presidenza della Regione Veneto”. Una strategia che il Cavaliere in persona ha deciso di intraprendere. “Ne abbiamo parlato già alcune volte, naturalmente ne parleremo ancora e questo rientrerà in un piano di accordi complessivi che sono sicuro saranno presi con la soddisfazione di entrambi”.
Fonte: Libero-news.it
Gioachino Asti












