Come ogni anno, con l’arrivo dell’estate, la città di Agrigento e le sue frazioni di Fontanelle, Monserrato, Villaseta, Villaggio Peruzzo, San Leone, Villaggio Mosè, Montaperto e Giardina Gallotti sono invasi da zanzare e insetti vari.
Il caldo, la forte umidità, il mancato decespugliamento e la mancanza di una corretta disinfestazione sono alla base di tale fenomeno, che considerata la periodicità annuale con cui si manifesta, non può considerarsi evento eccezionale ma ordinario .
Il Comune di Agrigento, Ente che deve tutelare la salute pubblica dei propri cittadini, deve pertanto avviare una serie di adeguati interventi per combattere la proliferazione delle zanzare e di insetti vari nel territorio cittadino e conseguentemente ridurre al minimo il disagio provocato dalla presenza di questi insetti.
In primo luogo bisogna evitare che nell’ambiente si creino condizioni favorevoli al loro sviluppo, e anche per questo motivo che idonei sistemi di fognatura, di raccolta e smaltimento dei rifiuti devono essere realizzati in tutto il territorio.
In particolare il Comune di Agrigento, in un ambito di prevenzione, dovrà provvedere alla:
1. pulizia delle aree verdi comunali comprendente il decespugliamento, la pulizia della vegetazione infestante e la potatura delle piante nonché l’asporto del materiale di risulta;
2. pulizia di aree comunali non verdi di qualsiasi tipo, asportando ogni tipo di rifiuto e la vegetazione infestante;
3. pulizia delle cunette laterali e delle canalette delle strade comunali asportando il materiale di risulta, la vegetazione infestante ed il materiale depositato;
4. pulizia di pozzetti di qualsiasi tipo, compresi tratti di tubazione fra i pozzetti, comprendendo anche la pulizia delle caditoie e delle griglie.
Questo intervento preventivo ha lo scopo di ridurre e/o eliminare l’uso di disinfestanti nocivi all’uomo e all’ambiente.
Accanto agli indispensabili interventi di risanamento degli ambienti nei quali si riproducono, è necessario programmare una seria lotta chimica e biologica.
In passato gli interventi erano mirati a colpire gli adulti con scarsi risultati ed un uso massiccio di prodotti insetticidi.
Adesso vi è un sostanziale mutamento di strategia, impostando i trattamenti direttamente contro lo stato larvale, rendendoli più efficaci.
Minori quantitativi di prodotto sono utilizzati solo nei focolai di riproduzione. Inoltre se si colpisce l’insetto prima che sia adulto, si elimina la possibilità che questo possa pungere delle persone o animali e a sua volta deporre le uova. Bisogna eliminare tutte le condizioni che favoriscono la riproduzione delle zanzare, impedendo lo sviluppo delle larve nei ristagni.
La zanzara depone le uova (300-400 unità) sulla superficie dell’acqua stagnante.
Le uova si schiudono e nascono le larve che si accrescono nutrendosi di piccole particelle che si trovano in sospensione nell’acqua stagnante.
Dopo qualche giorno si trasformano in pupe e poi in insetti adulti pronti a volare.
Dopo l’accoppiamento le femmine fecondate hanno bisogno di effettuare un pasto di sangue per ottenere la maturazione delle uova.
La durata dell’intero ciclo di sviluppo è di alcune settimane e dipende dalla disponibilità di cibo e dalla temperatura dell’acqua. In estate, o in piccoli volumi d’acqua che si scaldano facilmente, l’intero ciclo dura pochi giorni.
E’ evidente che per attuare una lotta efficace contro le zanzare occorre la collaborazione di tutti.
Alcune specie di zanzare infatti si riproducono e trovano ospitalità in svariati ambienti che l’uomo, senza saperlo, mette loro a disposizione.
Ogni cittadino debitamente informato anche mediante opuscoli a cura del Comune di Agrigento, deve quindi attenersi ad alcuni piccoli accorgimenti e seguire elementari norme igieniche, volte ad eliminare ogni possibile focolaio di sviluppo larvale:
a. Evitare qualsiasi ristagno d’acqua, anche di modeste quantità, in orti, giardini, balconi.
b. Coprire con coperchi o reti sottilissime tutti i bidoni o altri contenitori per la raccolta dell’acqua.
c. Pulire regolarmente l’acqua di vasche e fontane, evitando l’accumulo di detriti ed immetten-dovi pesci, come il comune pesce rosso, che si nutrono di larve.
d. Sostituire, ogni 2-3 giorni, l’acqua dei serbatoi di raccolta e dai sottovasi;
e. Non lasciare all’aperto recipienti od oggetti che possono trattenere acqua piovana e quindi permettere lo sviluppo delle larve di zanzara;
f. Controllare periodicamente che le grondaie, caditoie e tombini non siano intasati e mantenerli sempre efficienti per facilitare il deflusso delle acque;
g. Introdurre un filo di rame metallico (circa 10-20 g/litro di acqua) nei sottovasi, nelle fioriere, nei recipienti, poiché l’ossidazione del rame impedisce lo sviluppo delle larve.
I problemi igienico sanitari della città di Agrigento e dei suoi quartieri si risolvono attraverso la capacità di tenere sotto controllo il territorio.
E’ assolutamente necessario che le ditte incaricate dall’Amministrazione comunale realizzino, in tempo utile, interventi larvicidi e di prevenzione per evitare il proliferare delle zanzare soprattutto nella stagione estiva.
La campagna di disinfestazione, attuata a macchia di leopardo e senza alcuno studio preliminare del territorio, non serve sicuramente ad una valida e corretta disinfestazione del territorio, ma solo ad un inutile spreco finanziario per le esauste casse comunali













