terremoto“Il governo sta permettendo che si commettano abusi e illegalità nel post-terremoto”. Lo afferma Ignazio Messina, capogruppo IdV in Commissione Finanze presso la Camera dei deputati, che ha presentato in Aula un ordine del giorno sul decreto riguardante gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo.

  “Come accaduto per il Belice e per l’Irpinia, sull’altare dell’emergenza vengono sacrificate popolazioni già duramente colpite dalle calamità – prosegue il deputato – è inaccettabile però che la storia si ripeta e che la gente di Abruzzo debba continuare a vivere nella paura e nel dubbio perchè i lavori di ricostruzione sono affidati alle stesse imprese edili, come la Frezza, che hanno realizzato negli  anni scorsi edifici che non hanno retto all’evento sismico”.


  “Altro tipo di irregolarità, non meno grave, che si sta commettendo sotto gli occhi di un Governo inerte – aggiunge il deputato – è quella che stanno perpetrando alcune tra le più importanti aziende dell’Aquila, come la Transcom, che stanno operando indiscriminati tagli al personale per oltre trecento persone.

Per rispetto del dramma di tante famiglie in difficoltà auspichiamo un intervento urgente del ministro Sacconi e ci aspettiamo risposte concrete dal ministro Scajola che domani riceverà i sindacati.

“Quasi a richiamarci ad una maggiore attenzione al problema, la scorsa notte la terra è tornata a tremare, chiediamo pertanto al governo di vigilare sulla ricostruzione con maggior rigore – continua il dipietrista – sia impegnandosi ad escludere dagli appalti le aziende sulle quali gravitano pesanti sospetti e indagini della magistratura, sia intensificando i controlli sui lavori in corso d’opera – e aggiunge – chiediamo inoltre al Commissario straordinario, al fine di una maggior trasparenza di tutti gli atti pubblici connessi all’opera di ricostruzione, che siano pubblicati, anche tramite Internet, l’elenco dei fornitori, comprensivo dell’oggetto della fornitura e del relativo importo, lo stato delle somme erogate e dei relativi beneficiari, gli interventi programmati, gli avvisi, lo stato di realizzazione delle opere”. 

 “Se il Governo vuole ricostruire l’Abruzzo lo faccia  – conclude Messina – ma lo faccia per i cittadini e non per qualche amico costruttore o imprenditore”.