mixpdlIl Pdl e l’Mpa appoggiano la nuova giunta regionale, l’Udc no, ma il partito centrista ieri sera non presenta l’annunciata mozione di sfiducia, anche perché mancano i numeri all’Ars, e passa all’opposizione con il Pd. Lo scudocrociato in aula però ha prospettato al governatore l’apertura di un dialogo. “ Lombardo sarà ricordato come il primo presidente ribaltonista della seconda repubblica. Eletto con una maggioranza, governa con un’altra”, ha detto Toto Cordaro, vice presidente del gruppo all’Ars. L’Mpa è compatto attorno al suo leader. Il capogruppo Lino Leanza ha parlato di “scelta coraggiosa e importante. Il Pdl mette da parte la guerra delle correnti, prende atto di quanto deciso nel vertice Lombardo-Berlusconi e appoggia il nuovo governo regionale. Ma gli uomini del premier ribadiscono che è necessario fare rientrare l’Udc nella maggioranza dandogli nuova centralità. Per l’opposizione il Lombardo-bis è un governo debole, e senza una maggioranza parlamentare. “Lombardo non ha detto la verità, ha spiegato che l’azzeramento è stato dovuto a ‘chi remava contro’, ma la realtà è un’altra: la coalizione che lo ha eletto non è in grado di risolvere i problemi della Sicilia, non c’è una linea comune sulla soluzione da dare alle questioni principali come rifiuti, sanità, formazione e riforma della Regione”