Le parentele scomode non sono ostative all’esercizio di impresa. Un imprenditore di Canicatti’, D.C, ecco le iniziali del nome, di 48 anni, titolare di un’azienda agricola, ha ottenuto un finanziamento dall’Ispettorato all’Agricoltura per l’acquisto di macchine ed attrezzature agricole. A seguito di una informativa prefettizia il finanziamento e’ stato revocato. Il canicattinese, assistito dall’avvocato Girolamo Rubino, ha presentato un ricorso al Tar. I giudici amministrativi, ritenendo fondate le istanze di Rubino, hanno accolto il ricorso sancendo quindi che i legami con parenti in odor di criminalita’ sono irrilevanti quando non condizionano l’attivita’ della propria impresa.












