girgentiContinua la vicenda riguardante  la situazione debitoria di Girgenti acque. Questa mattina è prevista un’udienza pre fallimentare dinnanzi al giudice  del Tribunale fallimentare di Agrigento. La Girgenti acque, è accusata di avere milioni di euro di debiti con  Sicilia Acque e Tre Sorgenti.

 


La società che gestisce le risorse idriche dell’agrigentino,  per far fronte alla situazione debitoria dovrebbe chiedere un aumento di capitale a due società che detengono la maggioranza delle azioni e precisamente Acoset,   formata da  venti Comuni della provincia di Catania che detiene il 45,56% e dal Voltano S.p.a. società, formata da dieci comuni dell’agrigentino con diverse percentuali  precisamente :”Agrigento 39,00%, Aragona 8,00%, Comitini 1,00%, Favara 23,00%, Joppolo Giancaxio 1,00%, Porto Empedocle 12,00%, Raffadali 10,00%, San Biagio Platani 3,00%, S.Angelo Muxaro 1,00%, Santa Elisabetta 2,00%”,  che detiene il 16,46% di Girgenti Acque. Il paradosso  sta nel fatto che, quest’ultima società, avrebbe chiuso gli ultimi due esercizi  finanziari in passivo, con una perdita pari ad oltre quattro milioni  di euro.

 

Dunque è poco chiaro come, una società con gravi perdite di esercizio, dovrebbe garantire un aumento di capitale per salvare  “Girgenti acque” dal fallimento. Situazione diversa per la  Acoset, che ha chiuso l’esercizio finanziario 2007 con costi di produzione superiori ai ricavi per quasi un milione di euro e con crediti vantati per circa 17 milioni, debiti verso banche e fornitori per 14 milioni di euro.

 

La vicenda è scaturita dal fatto che  “Sicilia Acque”  ha presentato un’istanza di fallimento nei confronti di “Girgenti acque”  per un importo di circa 12 milioni di euro, un credito che si aggiunge ai circa due milioni e trecento mila euro vantati dal “Consorzio Tre sorgenti”. Cifre considerevoli che superano i 15 milioni di euro, se si considera l’ulteriore esposizione debitoria nei confronti dell’Eas. Nonostante questa situazione  l’amministratore delegato di Girgenti Acque, Giuseppe Giuffrida, sembra tranquillo. Questa mattina intanto, sarà il giudice del tribunale fallimentare di Agrigento a valutare tutti gli atti giudiziari al fine di esprimere un giudizio sull’accoglimento dell’istanza di fallimento.