morello-sindaco-naro-150x1501Intervista di Salvatore Salerno

Ad un mese dall’ elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale, abbiamo pensato fosse interessante intervistare il Sindaco, ponendogli le seguenti domande:


1. Cosa ha provato l’8 giugno, quando ha saputo di essere il Sindaco di Naro?

L’emozione è stata la stessa del 1997, anno della sua prima Amministrazione?
L’emozione c’è stata ed è stata tanta. Nel 1997, però, avevo meno consapevolezza di quel che mi aspettava assumendo la carica di primo cittadino. Questa volta non solo avevo già una mia rappresentazione sufficientemente completa della situazione amministrativa del Comune, ma avevo pure le idee piuttosto chiare sull’azione da intraprendere e sui progetti da sviluppare.

2. Nella sua lista c’erano 8 giovani su 15 candidati, pensa che sia stata l’arma in più, che le ha fatto vincere le elezioni, considerando che ben 4 sono i nuovi consiglieri?

Senza dubbio i giovani hanno concorso in maniera determinante alla mia elezione: la loro partecipazione attiva e costruttiva alla mia campagna elettorale si è concretizzata: con l’inserimento  di 8 giovani su 15 candidati nella lista del Consiglio Comunale; col fermento ed il dibattito nei social network; con la presenza costante ed interessata nelle attività del comitato elettorale, negli incontri di quartiere e nelle riunioni e comizi di piazza; e soprattutto con la collaborazione fattiva nell’elaborazione del programma amministrativo che -come dicevano gli stessi elettori- riluceva di energia fresca, convincenti innovazioni e  solido entusiasmo. 

3. Parlando con i dipendenti, ho avuto la sensazione di sentire una loro motivazione nuova, come se si avesse la necessità di voltare pagina, cosa pensa sia successo?

La pagina si è voltata senz’altro. Forse da qui a breve si potrà persino cambiare libro. I dipendenti devono dare il massimo, ma devono pure essere motivati, devono seguire corsi di formazione ed aggiornamento professionale per non trovarsi impreparati di fronte alle situazioni di novità e di cambiamento in atto. Ai dipendenti spetta un ruolo gestionale, ma la programmazione e le scelte sono dell’organo politico. Se il Sindaco, la sua Giunta, il Consiglio Comunale riescono a programmare uno sviluppo razionale e sostenibile, riescono ad organizzare proposte-obiettivo fattibili, riescono  a mettere in campo scelte progettuali oculate ed efficaci, allora sarà la volta buona per misurare la qualità dei compiti gestionali affidati ai dipendenti i quali nel frattempo si  formeranno per affrontare senza timore e con concreta consapevolezza le sfide sempre nuove e diverse che impone l’universo della pubblica amministrazione locale soprattutto sul versante dell’erogazione dei servizi.

4.  Giorno 16 Giugno ha dato le deleghe agli assessori: Calogero Agozzino, Salvatore Manzone, Patrizia Salerno, Nunzio Di Gerlando, sottolineando che sono tutti esperti e competenti nelle materie loro affidate. Cosa si aspetta, prima di tutto, dalla sua Giunta?

Mi aspetto che lavori con serietà sia collegialmente sotto la mia direzione, sia individualmente (cioè come singolo assessorato)  nel sovrintendere agli uffici che fanno capo a ciascuno dei rami dell’amministrazione attribuiti. Il dottor Agozzino  è stato da me nominato vicesindaco, ma dovrà occuparsi anche dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali che il nostro Comune eroga sia nell’ambito delle attribuzioni proprie sia soprattutto nell’ambito delle funzioni associate con tutti gli altri Comuni ed enti del terzo settore che fanno parte del Distretto Socio-Sanitario, al quale spetta l’approntamento del Piano di Zona ai fini di rendere effettivi, concreti ed attuali i servizi della legge 328. L’ingegnere Manzone dovrà accompagnare l’approvazione del nuovo strumento urbanistico da parte della Regione, dovrà lavorare all’assegnazione alla nostra comunità  dei fondi strutturali dei GAL (Gruppi Azione Locale), dovrà far rientrare Naro nei finanziamenti per la riqualificazione urbana, dovrà portare alla nostra Città quanto più cantieri-scuola possibili. La dottoressa Salerno dovrà curare l’immagine della Città ai fini turistico-culturali ed inserire Naro nei circuiti turistici provinciali, regionali e nazionali; inoltre dovrà garantire un contatto vivo ed un dialogo illuminante con le nuove generazioni e con il locale mondo femminile, avendo attribuite anche le deleghe per le politiche giovanili e per la pari opportunità. Il dottor Di Gerlando ha infine l’arduo compito di risollevare le sorti dell’agricoltura dell’hinterland, nell’attuale momento in cui Naro è il Comune Capofila della costituenda Aggregazione Territoriale LEADER della Sicilia Centro-Meridionale, grazie alla quale si verrà inseriti nel Piano di Sviluppo Rurale  e si potranno attuare –coi finanziamenti europei- tutti i necessari interventi infrastrutturali pubblici e quelli a garanzia dello sviluppo delle attività agricolo-imprenditoriali dei partner privati.

5. Dal suo primo giorno di Sindaco ad oggi, cosa ha già avuto modo di fare?

Ho avuto modo di interessarmi, unitamente all’assessore Salerno, della buona riuscita della Festa di San Calogero, in merito alla quale mancava qualsivoglia programmazione del Comune. Ho lavorato e continuo a lavorare nella ricerca di nuove entrate e nel taglio delle spese al fine di presentare in Consiglio il bilancio preventivo 2009, il cui schema lasciatoci in eredità era contrassegnato da uno squilibrio negativo di un milione e centomila euro. Ho lavorato e continuo a lavorare al riordino degli uffici e dei servizi per fare in modo che le istanze dei cittadini possano essere accolte in un contesto di massima velocizzazione.

6. Cosa promette ai suoi concittadini, soprattutto ai naresi che non l’hanno votata? Come li convincerà che lei è il Sindaco giusto per Naro?

Sono il sindaco della  Città, il Sindaco per tutti i cittadini. E non ho bisogno di parole o di apparizioni televisive; non ho bisogno di visibilità per me stesso. L’elettorato non giudicherà il Sindaco per quello che dice o per quanto appare in televisione o sui giornali. L’elettorato giudicherà il Sindaco per quello che farà concretamente, per i servizi che erogherà, per la qualità di tali servizi. Nel passato abbiamo assistito ad un’evidente dicotomia tra ciò che veniva detto (in televisione, nei giornali, nei luoghi pubblici) e ciò che veniva fatto per risolvere i problemi e fornire i servizi: l’elettorato ha preso piena coscienza di tale dicotomia ed ha agito di conseguenza.

7. Posso farle una proposta? Prometta ai naresi dieci cose che farà nel suo primo anno.

Primo: dimostrerò che Naro è qualificato per fare il Comune capofila nella costituzione del LEADER della Sicilia Centro-Meridionale. Secondo: risanerò il bilancio comunale. Terzo: incentiverò la formazione professionale del personale dipendente, soprattutto con riferimento all’uso delle nuove tecnologie. Quarto: istituirò i primi cantieri-scuola per lavoratori disoccupati. Quinto: metterò a norma le scuole di Naro, rendendole sicure, più moderne e funzionali. Sesto: aprirò al pubblico la palestra comunale polivalente. Settimo: renderò effettiva, concreta ed attuale la partecipazione dei giovani alla vita politico-amministrativa locale. Ottavo: stabilirò un filo diretto con le associazioni  di emigrati naresi nel mondo, per un’interazione efficace e produttiva tra la nostra città e le loro comunità. Nono: farò in modo che il Comune privilegi i residenti nell’assegnazione di incarichi tecnici, di incarichi legali, assegnazione di piccoli lavori e forniture, eccetera. Decimo: coinvolgerò il personale dipendente a tempo parziale, proveniente dal bacino LSU, a lavorare in maniera più consapevole e proficua per il pubblico interesse locale, incentivando la loro professionalità.