E’ ormai fatto lo scambio più importante, fino a questo momento, della attuale sessione di calciomercato: Ibrahimovic, è ormai un giocatore del Barcellona, mentre, a Milano, al suo posto, arriva l’attaccante camerunense Samuel Eto’o, accompagnato dal prestito del bielorusso Alexander Hleb e da un cospicuo gruzzolo di milioni di euro ( pare 48 ). Da giorni, ormai, nel mondo del pallone, dove si sa, tutto è opinabile , e tutti ritengono di avere ragione, si dibatte su chi, effettivamente, abbia fatto l’affare. Ed allora giù con i giudizi: l’affare l’ha fatto l’Inter, no, ma dai, l’affare l’ho ha fatto il Barcellona, etc…
Cari amici del Bar dello Sport, secondo me, come sempre, la verità fra tutte queste tesi, sta in mezzo, e vi dico perché. Innanzitutto, nella situazione folle in cui si trova oggi il mondo del calcio, quando girano certe cifre, con i problemi che tantissime squadre hanno di bilancio, con la conseguente difficoltà a risolverli, io penso che i giocatori, vadano ringraziati ed immediatamente imbarcati sul primo volo disponibile. D’altronde, dopo Maradona, negli ultimi 20 anni, non ho visto giocatori così decisivi da vincere da soli le partite. Poi, visto l’altissimo livello tecnico dei giocatori protagonisti di quest’affare, non ci rimette assolutamente nessuno; l’Inter, perde certamente un fuoriclasse che però mnegli ultimi anni che ai, nella sua storia, è stato decisivo nei momenti che contano e che da tempo, come già accaduto ai tempi della propria militanza nella Juventus, dava segni di insofferenza a voler rimanere, seppur lautamente retribuito, nell’ambiente nerazzurro, preferendo continuare la propria carriera nel Barcellona che così, si arricchisce di un ulteriore gemma da inserire in una gioielleria che è già da sogno. Al suo posto, arriva uno dei migliori finalizza tori che ci sono in circolazione; Samuel Eto’o, infatti, nelle ultime 2 stagioni in blaugrana, ha avuto delle spaventose medie gol, di circa 30 reti a stagione; ha già vinto per ben 2 volte la Champions League, segnando gol decisivi in entrambe le finali; ha perciò, la giusta esperienza e classe, per poter portare l’Inter, a cercare di fare finalmente quello scatto deciso in Europa che negli ultimi anni le è sempre mancato. Ecco perché, ribadisco, secondo me, nella conclusione di questo affare, non ci sono vincitori e vinti, ma solo parti in campo che, alla fine, hanno trovato, sotto diversi aspetti, la giusta quadratura del cerchio.
E voi, che ne dite?
A presto!!
Gioachino Asti



















