makethumbnailIn seguito alla tragedia del mare al largo di Lampedusa mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Ancora una volta siamo costretti a registrare morti in mare, persone che cercano disperatamente di fuggire dalle povertà e dalle guerre per raggiungere i nostri Paesi.
La fatica e la sofferenza con cui persone in fuga dal proprio Paese in cerca di libertà e di pace rischiano ogni giorno la vita, vittime talora di trafficanti di esseri umani , devono preoccupare la nostra coscienza e interpellare chiaramente le istituzioni e la legislazione, a livello nazionale ed europeo.
Questa ennesima tragedia, in cui dei deboli muoiono per l’indifferenza dei forti o a causa di leggi contrarie ai principi dell’umanità e della carità, devono farci riflettere, interrogare ma soprattutto farci sentire colpevoli.
Ci siamo allontanati e ci stiamo sempre più allontanando dal Vangelo, (“avevo fame e mi hai dato da mangiare, sete e mi hai dato da bere”); ci stiamo trasformando in tanti sepolcri imbiancati ed uccidendo, con le nostre omissioni, nuovamente il Cristo.
È contrario al principio della vita non aiutare questi poveri fratelli mentre sono in mare, in balia delle condizioni precarie del mare.
Dinnanzi a questa ennesima tragedia del mare rimane aperta la domanda: se la legislazione e il sistema vigente siano in grado di coniugare accoglienza, rispetto dei diritti umani e legalità”