Eccezionale schiusa diurna di un nido di tartaruga a Lampedusa.
Stupore e grandissima emozione tra i bagnanti presenti che hanno seguito la corsa verso il mare di 58 piccoli di tartaruga.
Salgono così a 132 le piccole tartarughe sinora emerse nella Spiaggia dei Conigli.
La deposizione e la schiusa dei nidi di Caretta caretta sono eventi prevalentemente notturni. Durante la notte le temperature sono più basse e di gran lunga inferiori sono anche il disturbo umano e il pericolo di predazione. Sia la femmina che risale la spiaggia per deporre, sia i piccoli che fuoriescono dalla sabbia per raggiungere il mare, cercano dunque il favore della notte.
Appena pronti, i piccoli rompono il guscio e cominciano ad agitarsi provocando il crollo della camera del nido e facilitando così la scalata per fuoriuscire dalla sabbia. A pochi centimetri dalla superficie, i piccoli si fermano per recuperare le forze ed attendere la notte, da essi percepita grazie all’abbassamento della temperatura.
Dopo l’emersione dalla sabbia, iniziano una corsa frenetica verso mare, guidati proprio dal suo riverbero luminoso.
E’ dunque un evento del tutto eccezionale la schiusa diurna cominciata stamattina alle 9.30 nella Spiaggia dei Conigli, quando erano già presenti centinaia di turisti, emozionati e increduli per uno spettacolo tanto raro quanto meraviglioso.
Al fine di prevenire l’affollamento che avrebbe potuto nuocere alle minuscole tartarughe che alla nascita hanno il carapace di appena 4 cm, gli operatori e i volontari di Legambiente hanno velocemente approntato un corridoio protetto lungo la spiaggia fino al mare.
In questo modo, i piccoli hanno compiuto la traversata dal nido fino al mare in totale sicurezza e i visitatori presenti hanno potuto osservare e fotografare l’evento senza arrecare disturbo.
E’ molto importante garantire il rispetto della naturalità dell’evento, perché durante il percorso verso il mare le piccole tartarughe memorizzano informazioni sul sito, che consentirà alle femmine di ritrovare la spiaggia dove sono nate per tornare a deporre le uova.
Inoltre, alla nascita, i piccoli possiedono una grande energia che permette loro di allontanarsi molto velocemente dalla costa, aumentando così le loro probabilità di sopravvivenza.
Hanno seguito l’evento anche il naturalista Francesco Petretti, collaboratore RAI per la trasmissione Geo & Geo (che ha effettuato delle riprese) il Prof. Bruno Massa e il Dott. Tommaso La Mantia dell’Università di Palermo, presenti in questi giorni per una escursione scientifica nelle Pelagie.
Sono in totale 58 le piccole tartarughe nate stamattina dal secondo nido, mentre 74 erano già fuoriuscite nei giorni scorsi dal primo nido.
“La Riserva Naturale di Lampedusa” – dichiara Giusi Nicolini, Legambiente, direttrice dell’area protetta – “è stata oggi scenario di una potente azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso i temi della conservazione della natura e si conferma ancora una volta come modello gestionale, in quanto dimostra che è possibile garantire la conservazione della tartaruga ed ottenere nel contempo una fruizione rispettosa di un sito così importante come la spiaggia dei Conigli”.














