uva-da-tavolaE’ la Confederazione Italiana Agricoltori a parlare.
Anche quest’anno il prezzo di vendita dell’uva da tavola nelle aziende agricole risulta particolarmente basso, con effetti disastrosi sui bilanci aziendali.
A differenza di altri settori, nei quali il prezzo è deciso dai produttori sulla base anzitutto dei costi di produzione, in agricoltura il prezzo di vendita in azienda è imposto alle imprese agricole da parte di soggetti esterni.
Gli attuali prezzi di vendita dell’uva da tavola nelle aziende risentono di una serie di elementi negativi, tra i quali il calo dei consumi (ascrivibile alla crisi finanziaria delle famiglie), le manovre speculative di alcuni gruppi commerciali, nonché lo strapotere della grande distribuzione organizzata.
A ciò si aggiunge la perdurante frammentarietà e la mancata organizzazione dell’offerta, la presenza di problemi patologici a causa delle avverse condizioni meteorologiche delle settimane e dei mesi scorsi(sbalzi termici e umidità eccessiva)hanno contribuito ad aggravare la già precaria situazione.
La crisi dell’uva da tavola è così palpabile che in alcune aree è ben visibile uno stato di degrado e di abbandono del territorio di proporzioni significative, con l’estirpazione e l’abbandono di ettari ed ettari di vigneti, non più coltivati in conseguenza degli alti costi di produzione e dei bassi prezzi di vendita.
In questo contesto di crisi diverse banche hanno per giunta ristretto i canali di finanziamento.
Il quadro è drammatico, gli operatori sono sgomenti e sfiduciati e si registra un progressivo impoverimento dell’economia di tutto l’hinterland, ove numerose famiglie non riescono più ad andare avanti.
Intanto i rimborsi per calamità pregresse tardano ad arrivare e, per giunta, la Regione Sicilia con i suoi ritardi non rende ancora disponibile la gran parte delle risorse disponibili col Piano di Sviluppo Rurale destinate al sostegno delle imprese agricole.
La Cia di Canicattì chiede che Regione ed enti locali, quali Provincia e Comuni, si facciano promotori e portatori di azioni concertate, con l’approntamento e realizzazione di appropriati programmi di marketing per la migliore conoscenza dei prodotti, dei processi produttivi e delle peculiarità del nostro territorio.
È più che mai necessario attivare azioni urgenti e mirate, mettendo in campo, in modo sinergico, risorse e competenze e costruendo volontà comuni, al fine di invertire una situazione che, peggiorando di anno in anno, diventa sempre più drammatica, col serio rischio di divenire esplosiva e socialmente incontrollabile.
Il Responsabile
Pietro Sabatino