Con un approfondimento tematico, l’associazione nazionale magistrati apre questa mattina le manifestazioni commemorative intestate alla memoria del giudice Rosario Livatino. “Processo civile veloce, processo civile giusto. La riforma della giustizia civile ” è stato l’argomento trattato nell’aula intitolata proprio al magistrato canicattinese ucciso dalla mafia. La nuova legge è stata varata «con l’intento di aggredire la sua lentezza, principale nemico della nostra giustizia». Ha affermato al momento della sua entrata in vigore il ministro della Giustizia Angelino Alfano, oggi assente ai lavori nel tribunale di Agrigento. Per l’associazione nazionale magistrati il processo civile rappresenta strumento indispensabile oltre che per la tutela dei diritti dei cittadini, anche per lo sviluppo del sistema economico del paese. I vertici dell’Anm, intervenuti ad Agrigento, chiedono però maggiori dotazioni economiche per non svilire quanto di buono c’è nella riforma.













