Antonello Montante, delegato nazionale di confindustria alla legalita’
” addioburocrazia” e’ un’iniziativa dei giovani in linea con la posizione di confindustria contro tutte le illegalita’
occorre una rivolta contro una sparuta minoranza di burocrati”
“bene anche il rating alle banche, c’e’ il rischio usura e mafia”
Palermo, 26 settembre 2009 – Su “AddioBurocrazia”, l’iniziativa dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia che sta riscuotendo notevole seguito da parte delle aziende che stanno segnalando alla mail addioburocrazia@confindustriasicilia.it numerosi casi di “malaburocrazia”, interviene Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria per i rapporti con le Istituzioni preposte al controllo del territorio, e vice presidente di Confindustria Sicilia:
“L’iniziativa dei Giovani imprenditori guidati da Giorgio Cappello dimostra una presa di posizione ancora una volta ferma e decisiva, in linea con la scelta di Confindustria di abbattere tutte le barriere al fare impresa in modo lineare e trasparente, che purtroppo ostacolano quotidianamente gli imprenditori siciliani”.
Montante concorda con le parole di Cappello e con la sua convinzione sempre maggiore che bisogna combattere con vigore “questi vincoli che reprimono lo sviluppo della nostra meravigliosa Isola e che la relegano sempre al ruolo di fanalino di coda dell’economia nazionale, e adesso anche internazionale”.
“Il mio plauso va all’iniziativa dei Giovani imprenditori – aggiunge Antonello Montante – . Così come ha fatto il movimento AddioPizzo, adesso AddioBurocrazia prepara alla rivolta generazionale degli imprenditori juniores, in linea con le posizioni assunte negli ultimi anni da Confindustria, nette contro ogni forma di illegalità. Bisogna che ci sia una rivolta – sottolinea il delegato nazionale di Confindustria – contro quella sparuta minoranza di burocrati che si contano sulle dita di una mano e che gestiscono uno strapotere nella nostra regione più degli stessi governanti, bloccando la crescita e l’inserimento di tutte le intelligenze che hanno sposato la cultura della semplificazione amministrativa”.
“L’eco del Gruppo dei Giovani – osserva Montante – all’allarme lanciato dagli imprenditori siciliani della rivoluzione copernicana contro la mafia criminale e quella dei colletti bianchi, oggi è un’ulteriore speranza di rinnovamento culturale per le future classi dirigenziali. Bisogna sostenere queste iniziative assunte per la difesa dei diritti del lavoro e per la crescita imprenditoriale siciliana a favore di tutta la società civile”.
Antonello Montante, infine, in merito all’intenzione dei Giovani imprenditori di attribuire un rating alle banche rispetto alle condizioni di credito praticate alle aziende, conclude: “Non posso che sostenerli. Avevo già chiesto al governo interventi urgenti per scongiurare il rischio che le organizzazioni criminali si impadroniscano della proprietà e del know-how delle imprese meridionali. Occorre evitare che in un momento così critico l’unico sbocco delle imprese per trovare credito sia l’usura. Se questo accade – denuncia Montante – rischiamo il tracollo irreparabile dell’economia meridionale. Qui le banche hanno un ruolo più che fondamentale: il rapporto con le imprese deve essere d’apertura e non di chiusura”.
Ufficio stampa: Michele Guccione













