CCIAA e Confindustria Ag: dedicare vittorie a chi è tratto in arresto per fatti gravi ed infamanti deve portare a concreti risultati di isolamento di chi compie scelte dannose anche per la nostra economia.
A prescindere dalle responsabilità dei singoli – ha dichiarato Vittorio Messina, emerge chiaramente che siamo in presenza di una squadra che non può rappresentare la città di Agrigento, come ha già opportunamente chiarito il Sindaco Zambuto ed il Questore Di Fazio .
Lo sport non può essere il luogo per consentire ad alcuni di rappresentare i disvalori della violenza e dei soprusi a danno di chi lavora onestamente nella nostra realtà.
Non ci sono mezze misure – ha puntualizzato Catanzaro – e’ immorale accettare l’idea che per fare funzionare una squadra di calcio occorre dare meriti a chi è ritenuto, dagli Organi dello Stato, impegnato a riorganizzare la mafia .
Catanzaro continua che è offensivo dedicare la vittoria proprio a pochi giorni dalla commemorazione di Livatino e Saetta .
Dedicare vittorie a chi è tratto in arresto per fatti gravi ed infamanti deve portare a concreti risultati: la mafia ed i mafiosi devono semplicemente essere isolati dalla società civile prima che vi provveda lo Stato con i suoi Uomini impegnati a sostenere la civile convivenza .
Agrigento, 29 settembre 2009













