prot-civile“Siamo qui da stamattina e stiamo lavorando per fronteggiare questa nuova, gravissima emergenza provocata dalle piogge. Lavoriamo in collaborazione con gli uomini delle forze dell’ordine, dell’esercito e, naturalmente, con la Protezione civile nazionale che, in seguito alla dichiarazione di emergenza, ha assunto il comando delle operazioni di soccorso”.

Lo dichiara l’assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao, che da stamattina si trova nell’area compresa tra Giampilieri e Scaletta Zanclea, nel Messinese, la zona colpita dal nubifragio.
Armao, che stamattina ha preso parte alla conferenza stampa insieme al numero uno della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, spiega che lo scenario che si presenta sotto gli occhi dei soccorritori cambia di ora in ora.
“Fino a questo momento – dice – i morti sono quattordici. Come ci spiegano i tecnici, la piogge sono state particolarmente violente. In meno di tre ore sono caduti dal cielo qualcosa come duecento millimetri di acqua”.


Un primo bilancio della situazione lo traccia l’ingegnere Mario Arrigo, responsabile delle emergenze della Protezione civile regionale.
“I problemi più gravi – sottolinea – si riscontrano nella zona compresa tra Giampilieri, Scaletta Zanclea e Messina Sud. Fino ad ora abbiamo contato venti edifici crollati. In questo momento registriamo sei vittime a Giampilieri superiore e otto vittime a Scaletta Zanclea. Ma sono numeri che, purtroppo, potrebbero aumentare, visto che i soccorsi sono in pieno svolgimento. Gli sfollati, almeno fino a questo momento, sono quattrocentoquindici. Ma, anche in questo caso, i numeri sono destinati a cambiare in peggio”.
“La macchina regionale dei soccorsi – aggiunge l’ingegnere Arrigo – è in piena attività. Da Messina sono partiti 25 mezzi, 120 volontari e gli uomini e le donne che fanno capo a 31 associazioni. Da Catania sono partiti, sempre alla volta di Giampilieri-Scaletta Zanclea, 13 mezzi, 40 volontari, uomini e donne di 11 associazioni e 4 unità cinofile. Riteniamo, purtroppo, che queste ultime possano risultare indispensabili nella ricerca dei possibili dispersi. Da Palermo sono partiti 8 mezzi, uomini e donne di 6 associazioni e 24 volontari”.
Tutti i mezzi inviati dalla Protezione civile nei luoghi colpiti dal nubifragio sono dotati di tende, coperte, brande e cucine da campo