ospedale_s__giovanni_di_dioGuido Bertolaso, custode giudiziario dell’ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento ha chiesto una proroga di due mesi per lo sgombero della struttura, previsto per il prossimo 24 ottobre. La Procura della Repubblica di Agrigento intanto apre alla possibilita’ di evitare lo sgombero totale dell’ospedale San Giovanni di Dio per l’inchiesta sull’utilizzo del calcestruzzo depotenziato nella costruzione. A Palazzo di Giustizia e’ infatti giunta la relazione di Bertolaso, il capo della Protezione civile che ha monitorato l’edificio ospedaliero. Nel rapporto sono contenute una serie di prescrizioni da eseguire per mettere in sicurezza il nosocomio. La richiesta servirebbe alla verifica dei carichi permanenti e di servizio dei corpi del complesso ospedaliero, alla luce dell’esito non positivo della verifica sismica effettuata sul corpo A, che richiede la programmazione di un intervento di rafforzamento che potrebbe essere eseguito senza necessariamente interrompere l’esercizio medico nei corpi interessati. Le autorità giudiziarie si riservano le valutazioni di competenza per consentire l’adozione dei provvedimenti giurisdizionali conformi alle leggi vigenti, al fine di contemperare sia il diritto alla salute della cittadinanza sia il diritto, di eguale valore, alla sicurezza delle strutture pubbliche in questione a salvaguardia della incolumita’ di operatori sanitari e degli utenti. Adesso c’è attesa per le valutazioni dei periti della Procura. Prende strada comunque l’ipotesi che solo alcuni padiglioni possano chiudere per il tempo necessario ad eseguire interventi atti a rinforzare i muri portanti. L’inchiesta aperta nel marzo scorso e in cui sono indagate una ventina di persone, e’ coordinata dal procuratore della Repubblica Renato Di Natale e dal suo aggiunto Ignazio Fonzo. La Procura, a causa del pericolo imminente aveva addirittura chiesto lo sgombero dell’ospedale di Agrigento, che avrebbe dovuto essere svuotato di uomini e cose entro il 23 agosto scorso. Il Gip aveva pero’ concesso una proroga di due mesi dopo la nomina di Guido Bertolaso a custode giudiziario dell’ospedale.