Per evitare di apparire un codardo, cosa che difficilmente mi si potrebbe attribuire, mi corre l’obbligo di chiarire alcuni aspetti che hanno caratterizzato la vicenda politica di Porto Empedocle.
Il disagio politico e amministrativo della componente, di Porto Empedocle, vicino alle posizioni dell’On. Cimino, si avvertiva da molto tempo, fino a indurre tutti i dirigenti del partito, nessuno escluso, ad assumere una drastica decisione, qual è stata quella di ritirare la delegazione dalla Giunta Municipale. Dimissioni rispettate da tutti, poiché la decisione è stata presa ai massimi livelli. I documenti che si sono succeduti, sono stati anche questi valutati, discussi e poi condivisi. Il sottoscritto li ha firmati con l’incarico di coordinatore e solo perché investito da una volontà unanime e autorevole.
Il comportamento del Firetto, finalizzato a scardinare la compattezza del gruppo politico e a creare una spaccatura, ha persuaso l’ex Assessore Carmina a restare al suo posto fino a farsi espellere dal partito.
Le argomentazioni evidenziate nei vari documenti, da ma firmati in rappresentanza di tutto il partito, sono ancora oggi da me, profondamente condivisi e ritenuti validi e veritieri, pertanto confermo la condanna del comportamento politico di Firetto ritenuto arrogante e finalizzato al soddisfacimento dei propri interessi politici e non quelli dei partiti che lo sostengono.
Difficilmente si può attribuire delle responsabilità a coloro che con serietà e onestà intellettuale portano avanti, assumendosi responsabilità, le decisioni politiche assunte in modo collegiale e condivise.
Lunedì scorso, durante la mia assenza, poiché impegnato fuori dalla Sicilia, si sono create le condizioni per ricompattare la coalizione, dal punto di vista politico e amministrativo. Pertanto sono in attesa di incontrarmi con l’Assessore Cimino, momentaneamente impegnato all’estero, per capire le motivazioni che hanno spinto il partito, con estrema fretta, a cambiare vertiginosamente la propria linea politica, mi sono convinto che le motivazioni debbano essere molto profonde e pregnanti, ma prima di esprimermi è doveroso conoscerle.
Firetto continua ad appropriarsi di meriti che non gli competono, come ad esempio ” la metropolitana di superficie delle FF.SS.; come la strada Napolitano San Calogero; Già si era pattuito, con la Soprintendenza dei Beni Culturali, l’utilizzazione della torre Carlo V per adibirla in museo di archeologia marina, e Lui l’ha modificata in museo del mare” e tante altre cose di cui entreremo nel merito successivamente.
Voglio esprimere la mia personale, e non politica, solidarietà all’ex Assessore Carmina, che in un colpo solo, è stato esonerato dal proprio partito e successivamente espulso dalla Giunta dallo stesso Firetto che doveva garantirlo, alla stessa stregua dell’Avv. Gianni Hamel, che per soli calcoli politici, il Firetto ha privilegiato la certezza di assicurarsi la maggioranza, anche se doveva venire meno a qualche impegno.
Resto nella ferma convinzione che Firetto in questi lunghi tre anni e mezzo, abbia sfruttato la rendita programmatica dei suoi predecessori, e in particolar modo del sottoscritto. Pertanto si continua a chiedere a Firetto un gesto di umiltà nel comunicare, correttamente, che si tratta di opere pensate, progettate e programmate, da chi l’ha preceduto. In caso contrario, considerato che non costa nulla, mostri le delibere, che contengono un numero di protocollo e una data, così il gioco è chiaro.
Se il Sindaco Firetto, reputa inesatte le mie argomentazioni, potremmo, qualora fosse d’accordo, confrontarci in un dibattito pubblico con i documenti ufficiali.
Sospendo qualsiasi altro giudizio politico sulla vicenda, in attesa di confrontarmi e chiarire con l’On. Michele Cimino, L’unico al quale riconosco l’autorevolezza del ruolo, ma anche la conseguente responsabilità politica.
Agrigento lì 14/10/09 Firmato
Orazio Guarraci


















