battiato006Franco Battiato, voce libera, una delle poche, rimasta nel panorama musicale italiano.

Con i sui testi spesso ermetici, filosofici e profondi, a volte realizzati con Manlio Sgalambro.


Questa volta si cimenta con il suo nuovo singolo, già disponibile alll’ascolto su Repubblica XL.

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?

Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.

Non si tratta di essere di destra o di sinistra. Si può solo ascoltare e annuire. I comportamenti e le azioni non sono giusti o ingiusti a seconda che le persone ci siano più o meno vicine politicamente. Lo sono a prescindere.

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di Corelli, perché mi meravigli del Creato!

Ascolta il brano: