La proclamazione dello stato di crisi per l’agricoltura siciliana è da considerarsi solo il primo passo degli interventi per un comparto attorno al quale si devono stringere le istituzioni e gli organismi interessati ai vari livelli, tramite un tavolo provinciale che li coinvolga e da allargare eventualmente anche alle altre Province per portare avanti una piattaforma regionale di rivendicazioni. Su questa linea s’è indirizzato il Consiglio provinciale di Caltanissetta di ieri sera in seduta aperta per discutere il documento predisposto dalla conferenza dei capigruppo contenente tutta una serie di richieste per interventi comunitari, nazionali e regionali a favore del comparto.
Altre problematiche da affrontare sono la viabilità rurale e la ripartizione dell’acqua invasata nella diga Gibbesi per l’irrigazione a favore dei territori di Delia, Riesi, Butera, Sommatino e Mazzarino. Dalla minoranza sono venute le critiche di Maria Grazia Bonura per l’assenza in aula del presidente della provincia Giuseppe Federico in quanto titolare della delega all’agricoltura. Assente anche la deputazione nissena, la Cia, Confagricoltura e tutte le sigle sindacali.

















