Ancora caos nei locali della posta centrale canicattinese. Con l’arrivo dei primi giorni del mese cominciano i disagi per i cittadini che si devono rivolgere agli sportelli della posta di piazza Amendola, per riscuotere le pensioni. Ogni giorno, file interminabili fanno scattare le proteste degli utenti. La gente ritira il ticket ma molti non rispettano la fila e gli impiegati sono pochi per ridurre le lunghe attese.
A seguito delle proteste, alcuni mesi fa erano stati aumentati gli impiegati, nonostante questo però, si creano ugualmente lunghe file. La situazione peggiora nei giorni in cui vengono pagate le pensioni. Da tempo si chiede ai vertici della posta di sperimentare un accesso dilazionato in più giorni, dividendo i pagamenti in base alle iniziali del cognome in modo da riuscire a contenere meglio la grande mole di persone che si recano negli uffici.
Per agevolare la riscossione delle pensioni, Poste Italiane ha messo a disposizione strumenti alternativi al pagamento in contanti. A volte la mancanza di personale è causata da fatti imprevisti, quali la contestuale assenza improvvisa a vario titolo del personale, per incidenti o malesseri, che non consente alla struttura preposta di pianificare gli interventi di potenziamento delle risorse. Intanto, continuano le lamentele riguardanti l’assenza dei portalettere e di conseguenza di mancata consegna della corrispondenza in molti quartieri della città.












