petrotto-sin-racalmutoE’ ormai chiaro che la crisi politica di Racalmuto aveva ed ha delle
connotazioni per niente attinenti con gli assetti amministrativi.

E’ stato dimostrato, con i fatti e con dei deplorevoli atteggiamenti che la
situazione è più grave di quanto apparisse a prima vista ad un distratto
osservatore.


Finalmente sono usciti allo scoperto coloro i quali, da mesi, tentano di
riconquistare più che posizioni politiche, dei veri e propri posti di comando
dai quali continuare a fare e disfare in un settore ben individuato che, sino
ad oggi, è stata la croce di un’intera collettività.

Mi riferisco alla sezione Urbanistica del Comune che, nel corso degli ultimi
dieci anni, ha prodotto non meno di qualche centinaio di procedimenti penali, a
carico di altrettante persone.

Lo stato di profonda incertezza normativa, ha causato un miriade di gravissimi
problemi, con relativi procedimenti penali a carico di inconsapevoli cittadini,
sviati da qualche dipendente comunale e da liberi professionisti, non sempre
all’altezza di una delicata situazione che necessita di un risolutivo
intervento regolamentare che si chiama, in altri termini, piano regolatore
generale.

Stavamo, assieme all’architetto Accursio Vinti, capo dell’Ufficio Tecnico ed
all’assessore Olindo Terrana, mettendo seriamente mano a questo importante e
basilare strumento urbanistico, quando abbiamo ricevuto l’altolà di alcuni
consiglieri comunali, forse condizionati dagli interessi, non proprio politici
di qualcuno.

Si vuole a Racalmuto mantenere uno stato di caos, in mezzo al quale, anche
nell’immediato passato, hanno sguazzato alcuni speculatori non proprio
corretti.

Avevamo persino concluso una transazione con i tecnici incaricati per la
redazione del PRG, gli architetti Di Mino e Di Fisco che, sin dall’ormai
lontanissimo 1982, sono incaricati della revisione del vecchio piano
regolatore generale.

Se non che registriamo questa grave battuta d’arresto causata da una profonda
crisi amministrativa che mi ha indotto o, per meglio dire costretto, ad
azzerare, non solo tutti gli assessori nominati, ma anche tutti i responsabili
di posizione organizzativa di tutti gli uffici, compreso l’ufficio tecnico,
nonché tutti i R.U.P.(responsabili unici dei procedimenti) ed i professionisti
anche quelli interni, incaricati della redazione di qualsivoglia progetto.

Come si evince si tratta di uno stop a 360 gradi imposto da qualcuno, con il
coinvolgimento di sette consiglieri comunali e di alcuni rappresentanti di
forze politiche, non proprio consapevoli di questa profonda
strumentalizzazione.

E siccome se parliamo di PRG, ci riferiamo ad una vicenda che si trascina da 27
anni, mi pare chiaro che c’è in atto la precisa volontà, ancora una volta, di
rallentarne l’iter approvativo, mantenendo lo status-quo, con tutto ciò che
comporta in termini di disordine urbanistico e relative speculazioni.

Chiaramente sussistono anche ulteriori interessi di accaparramento di posti di
responsabilità, all’interno di tutte le branche dell’ufficio tecnico da parte
di qualcuno, non proprio deputato a rivendicarne la relativa occupazione,
manu-militari.

Braccato, boicottato, deriso, denigrato, in una parola delegittimato da qualche
individuo, il sottoscritto si è visto costretto, non solo ad azzerare tutto, ma
anche a scrivere agli organi preposti alla verifica di alcuni comportamenti non
proprio consoni ad una sana e corretta amministrazione della cosa pubblica.

In attesa di riscontri e sempre pronto ed aperto a qualsiasi soluzione, di
concerto con l’intero Consiglio Comunale, o con chi ci sta, è mio intendimento
analizzare tale grave situazione, assieme alle autorità preposte al controllo
di gestione di tutti gli atti amministrativi.

L’obiettivo è quello di restituire condizioni di agibilità amministrativa e di
sana, corretta e civile vivibilità a tutta la cittadinanza che amministro, in
modo tale da ristabilire condizioni di certezza del diritto, in ogni singolo
rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione.

Ad oggi, in materia urbanistica, se in fretta e furia non si ritorna a mettere
mano alla definizione ed approvazione del PRG, i guai per cittadini,
professionisti ed imprese rischiano di non finire mai.

A tal proposito l’appello a lasciarci lavorare serenamente, lo lancio a tutti
quanti, tecnici comunali delusi e qualche operatore politico altrettanto deluso
che tentano di ostacolare i sani percorsi verso la legalità.

SALVATORE PETROTTO
sindaco di Racalmuto