bolletta1Diversi utenti dell’Eni, in questi giorni,  lamentano di aver ricevuto delle bollette troppo esose che non corrispondono agli effettivi consumi. In alcuni casi si arriva a cifre che superano abbondantemente mille euro, somme che pesano moltissimo sul bilancio familiare. La questione delle bollette esose del gas si trascina ormai da parecchi mesi ed interessa parecchie famiglie dell’hinterland agrigentino alle quali vengono attribuiti dei consumi in maniera forfettaria senza che nessuno si sia preso la briga di verificare il reale conteggio dei metri cubi consumati.

A parere di molti sarebbe giusto non pagare alcuna somma, visto l’ampio dibattito in corso derivato dalle proteste dei cittadini dei Comuni interessati e gli incontri fra i cittadini e le associazioni dei consumatori locali.  Il problema è che a Canicattì, non esiste più uno sportello informativo e gli attuali impiegati dell’Italgas, società che si occupa solamente  della parte tecnica (attivazione, verifica guasti ecc ecc) non sono autorizzati a spiegare  le motivazioni degli aumenti.  La chiusura definitiva degli  sportelli informativi dell’ex Siciliana Gas, siti in via Saetta, sta causando dunque, non pochi disagi. A seguito dell’assorbimento da parte dell’Eni S.p.a., gli uffici canicattinesi, da ottobre dello scorso anno,  non sono più operativi. Chi ha bisogno di informazioni deve  per forza chiamare il numero verde dell’Eni.  Molte le proteste degli utenti che lamentano  gravissimi disservizi nella gestione dei contratti. Della vicenda si sta interessando l’associazione consumatori che sta valutando la possibilità di mettere tutto in mano a dei legali.