PALERMO – Un tavolo tecnico permanente che possa elaborare, in tempi brevi, un programma di possibile intervento per il risanamento e il rilancio delle Ipab siciliane, molte delle quali a rischio di dissesto finanziario. E’ il risultato dell’incontro tra l’assessore regionale della Famiglia, Caterina Chinnici, e i rappresentati del Comitato di coordinamento delle Istituzioni di Pubblica assistenza e beneficenza dell’Isola. La progressiva riduzione dei trasferimenti regionali, da un lato, il peso degli indebitamenti con i fornitori, dovuto anche al mancato pagamento delle rette da parte dei Comuni e i lunghi arretrati degli stipendi agli operatori, dall’altro, stanno mettendo a rischio la continuità del servizio e il futuro delle stesse ex Opere pie. Su 170 Ipab al momento presenti in Sicilia, quelle che sono in deficit sono 69, per un totale di quasi 27 milioni di euro di disavanzo. In alcuni casi, il passivo supera anche il milione di euro.
«E’ stato un primo momento di contatto – spiega l’assessore Chinnici – per sentire dai diretti interessati quali sono le problematiche di un settore che il governo considera di grande rilevanza sotto il profilo sociale, sia per quello che le Ipab hanno rappresentato nel passato, ma anche per quello che possono rappresentare nel futuro. Purtroppo, l’attuale situazione finanziaria della Regione ci ha costretto a tagliare alcuni capitoli di bilancio, ma proprio perché vogliamo restituire alle Ipab il loro valore e salvaguardarne la loro funzione sociale, stiamo già lavorando per cercare di risolvere i problemi».
Due i percorsi ipotizzati, uno nel medio-lungo periodo, con un’iniziativa legislativa che delinei un nuovo assetto e una diversa gestione delle Ipab, l’altro nel breve periodo, con alcuni interventi per via amministrativa, in modo tale da accelerare così i tempi di risoluzione.
«Sono contenta – riprende l’assessore Chinnici – dell’esito dell’incontro, anche perché dagli stessi rappresentanti delle Ipab è stata chiesta chiarezza: eliminare sprechi, tagliare rami secchi e rimuovere chi non sa amministrare. L’incontro è certamente un’opportunità dalla quale partire per il rilancio di servizi che rivestono un ruolo fondamentale nel campo delle politiche sociali».
Fabio De Pasquale


















