La questione siciliana, con in testa gli affaires di Mirello Crisafulli e del clan Capodicasa, si avvia a diventare un caso nazionale: ieri, sulla prima pagina del corriere della sera, Walter Veltroni dichiara: “il pd deve rinnovare la classe politica al sud… In questi mesi ho taciuto di fronte a cose insopportabili. La lotta alla mafia chiama in causa anche Il pd.” Arnone commenta: “nei mesi scorsi ho descritto a Veltroni tutto questo marciume, gli ho inviato i libri di Barbacetto “compagni che sbagliano” e Peter Gomez e Lirio Abate “i complici”. Gli ho inviato lettere aperte, su Micromega, e lettere riservate ove chiedevo di non ricandidare Crisafulli e Capodicasa. Sempre Arnone: “l’intervista al corriere della sera dimostra che ho ben seminato e Walter ha capito tutto. Adesso probabilmente gli chiedero’ di venire a presentare il mio libro a Palermo.” Invito tutti i cittadini, e soprattutto coloro che guardano con interesse al Partito Democratico, a leggere con attenzione l’intervista rilasciata da Walter Veltroni al Corriere della Sera, riportata in prima pagina ieri, domenica 15 novembre. Già dal titolo, Veltroni indica quale sarà il suo impegno prioritario all’interno del PD, “rinnovare profondamente la nostra classe politica al Sud”. Recependo perfettamente le sollecitazioni inviate da Giuseppe Arnone nel corso di colloqui, mediante lettere aperte e riservate, nonché l’invio di libri, Veltroni nell’intervista dichiara: “La lotta alla mafia chiama in causa anche il PD. Dobbiamo rinnovare profondamente la nostra classe politica al Sud… in questi mesi ho taciuto di fronte a cose insopportabili.” E Arnone sul punto dichiara: “Le parole di Walter confermano che le lettere che gli ho inviato nel 2008, al momento della ricandidatura alle Politiche di Capodicasa e Crisafulli, hanno colto nel segno, come hanno colto i libri che pure gli ho regalato. E all’epoca Veltroni si battè, appunto, per non ricandidare i due e mandarli in pensione. Dovette purtroppo cedere innanzi alla logica correntizia degli amici di D’Alema che imposero a tutti i costi quelle candidature. E, purtroppo, lì vi fu un grande errore, una mancanza di coraggio da parte di Beppe Lumia: prima di insistere per la propria candidatura, avrebbe dovuto battersi pubblicamente contro la ricandidatura di Capodicasa e di Crisafulli. E la mia decisione di regalare a Natale, a tutti i parlamentari e a tutti i componenti della Direzione nazionale PD il mio ultimo libro “Chi ha tradito Pio La Torre?” che contiene tra l’altro proprio gli articoli e le lettere che inviai a Veltroni, sostiene fortemente la battaglia che Walter intende intraprendere. Vale, in conclusione, la pena di ricordare che il neoeletto vicepresidente del Partito Democratico, Ivan Scalfarotto, su Repubblica di qualche giorno fa, ha dichiarato: «In alcune zone d’ Italia, penso al Sud, l’immagine del Pd è gravemente lesa da un cattivo governo e persino da commistioni con il malaffare. Penso che dobbiamo rimuovere la classe dirigente. Totalmente». Ed ancora: «Nel Sud dobbiamo fare la rivoluzione. Sfilare di mano la Campania a Bassolino, ripulire la Calabria, aprire le stanze del partito in Sicilia.»
Agrigento, 16 novembre 2009
IL CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD
Avv. Giuseppe Arnone


















