bufardeci21PALERMO – L’assessore regionale alla Cooperazione, Titti Bufardeci, parteciperà domani a Roma all’incontro convocato presso la sede del Ministero dell’Istruzione per discutere dell’assetto del polo universitario del Sud Est. “Sono sempre convinto – afferma Bufardeci – che la città di Siracusa, per la sua storia, la sua tradizione e le peculiarità del suo territorio, abbia le carte in regola per diventare la sede del quarto polo universitario pubblico in Sicilia”. Per Bufardeci, “si tratta di disegnare un percorso graduale da concertare con le altre istituzioni universitarie del sud est, prima tra tutti Ragusa”.
Il vertice romano sulla Fondazione Universitaria di Siracusa si terrà dopo due giorni di aspre polemiche, causate da ordini del giorno, voti e mozioni espressi, sia in consiglio comunale, sia in Provincia, sulla natura della convenzione che lega le istituzioni del territorio provinciale all’Ateneo di Catania.
“E’ una situazione kafkiana – spiega Bufardeci – incomprensibile e stucchevole per i cittadini che guardano la politica litigare su un bene prezioso per il nostro futuro come è il polo universitario. Sono stanco di divisioni che non hanno senso e di prese di posizione che formalmente vogliono difendere la nostra università, ma in realtà raggiungono lo scopo assurdo di indebolire ogni progettualità”.
Riferendosi a quanto accaduto nei giorni scorsi, Bufardeci spiega di ritenere “un errore gravissimo avere stravolto la convenzione. Perseverare con la richiesta di ripristinare a Siracusa il corso di laurea in Scienze dei Beni culturali rischia di avere come unico effetto lo stop all’attivazione di nuovi corsi di ingegneria e architettura”.
“Chi ha operato in questa direzione, simulando di volere difendere Siracusa – attacca l’assessore – ha inferto un durissimo colpo alle legittime aspettative del nostro territorio”. Ma c’è di peggio. “L’idea di ricorrere alla carta bollata e ai tribunali, con esiti e tempi assolutamente incerti – continua Bufardeci – è foriera soltanto di danni immediati alle nostre attività universitarie e all’immagine di tutte le istituzioni territoriali che concorrono al destino della nostra università”
“Mi batterò in tutte le sedi – afferma l’esponente del governo regionale – affinché quanto successo ieri non suoni come il de profundis delle nostre ambizioni di creare un polo universitario e perché, in ogni caso, i corsi di Architettura proseguano il loro efficace e utile percorso”.

Piero Messina