Le imprese di trasporto siciliane penalizzate dal governo Berlusconi: eliminate le misure ecosostenibili per le autostrade del mare e rifinanziati i fondi per i pedaggi autostradali, ovvero l’invito ad inquinare.
Lettera aperta all’esecutivo Unatras
Nella riunione di Roma dell’11 Novembre abbiamo aderito al fermo perché fino a quel momento nella legge finanziaria 2010 non erano state previste le risorse per rifinanziare l’Ecobonus ma nell’intesa raggiunta ieri, precisamente al punto 5, nulla è stato previsto in tal senso per il 2010 se non un vago impegno (che sappiamo che può non tradursi in nulla di concreto) per il 2011; ritenuto che l’80% delle imprese di trasporto siciliane aderenti all’UNATRAS stanno beneficiando dell’Ecobonus e che esso costituisce un importante sostegno economico per il settore, le stesse non si ritengono soddisfatte dell’intesa raggiunta perché di fatto nulla è stato ottenuto in al senso.
Pertanto per il 9 dicembre prossimo è stato fissato un incontro di tutti gli operatori del settore e, se per quella data il Governo non avrà provveduto a rifinanziare l’Ecobonus,in seno alla stessa, verrà proclamato il fermo dei servizi di trasporto che troverà attuazione nei porti siciliani e in tutti i porti della penisola dove sono presenti le nostre imprese. Vogliate quindi informare adeguatamente il Governo della situazione siciliana affinché siano previste adeguate risorse finanziarie per l’Ecobonus.
La riunione di cui sopra è stata fissata per le ore 16.00 del 9 dicembre prossimo presso il Dipartimento regionale trasporti, sede della Consulta regionale per l’autotrasporto.












