sindaco-graciEnnesimo colpo di scena stamani al Comune di Licata dopo il presunto caso di tangenti per la festa patronale. Dopo essere venuti meno gli arresti domiciliari a cui erano sottoposti il sindaco Angelo Graci, un assessore comunale e il vice presidente del Consiglio Comunale, questa mattina, il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione ha revocato il provvedimento che sospendeva il primo cittadino dai suoi poteri.

È durato così pochi giorni lo stand by dalla carica, anche se permane su Graci il divieto di dimora a Licata disposto dal giudice per le indagini preliminari. Una situazione quasi kafkiana che vede un sindaco amministrare al di fuori dei confini territoriali del proprio Comune. Per gli atti che necessitano della firma di un amministratore rimangono in piedi così i disagi. L’unico assessore in carica, ad esempio, ieri sera, prima del reintegro di Graci, era impegnato nel Nord Italia, e la polizia ha dovuto aspettare il suo ritorno per una firma che necessitava su un trattamento sanitario obbligatorio di un licatese andato in escandescenze.