vignetiNei giorni scorsi al Castello Chiaramontano di Racalmuto, si sono riuniti gli agricoltori dell’hinterland che dallo scorso settembre sono sul piede di guerra con la Cantina Sociale «La Torre». Domenica ci sarà intanto un’assemblea in cui si dovrà discutere di una piattaforma rivendicativa, tesa a salvaguardare gli interessi degli oltre seicento soci di una cantina che non riesce a remunerare i propri soci in una misura tale da garantire almeno il 50% degli investimenti dei viticultori. In altri termini, i viticultori di Racalmuto, Grotte, Milena, Montedoro e di altri paesi vicini, con il ricavato della vendita dell’uva alla cantina sociale La Torre di Racalmuto, non riescono a pagare neanche la metà delle spese di conduzione dei fondi agricoli. «Si tratta del fallimento di un intero settore, quello vitivinicolo che, se paragonato ad altre cantine sociali,- dichiara Angelo Guagliano – mostra la sua evidente criticità ». Dopo l’occupazione dei mesi scorsi della cantina sociale La Torre a Racalmuto, il comitato spontaneo degli Agricoltori ha deciso di incontrare il Consiglio di amministrazione della Cantina La Torre. Diverse saranno le problematiche da affrontare e possibilmente da poter inserire nella presentazione del progetto con i Gal, i gruppi di azione che dovranno captare fondi europei.