L’inaugurazione di San Giovanni Gemini segue di pochi giorni quella di Raffadali e si inserisce in un quadro di positività che segna, nei fatti, uno stacco netto tra l’attuale gestione dell’ATO GE.S.A. Ag2 e le gestioni del passato. Ed il merito di tutto ciò va riconosciuto prima di tutto ai Sindaci dei Comuni che fanno parte di questo Ambito Territoriale Ottimale: la decisione dell’estate scorsa di rompere con le logiche spartitorie e lottizzatorie, che avevano brutalmente trasformato l’ATO in un “carrozzone” inviso alla gente e tutt’altro che funzionale e rispondente al dettato legislativo che ne impone la creazione, sta senza dubbio alla base del cambiamento in meglio che oggi è sotto gli occhi di tutti.
E se le cose finalmente si programmano e si fanno il merito è della persona individuata per rimettere in carreggiata la “macchina-ATO”, vale a dire dell’avv. Francesco Truglio, manager ed amministratore unico della GE.S.A., e del suo staff di stretti collaboratori. La gestione-Truglio ha prodotto risultati di rilievo innanzitutto in termini di offerta di nuove motivazioni e stimoli al personale, utilizzato finalmente al meglio e reso produttivo per la Società d’Ambito e, conseguentemente, per la collettività.Già questo è sufficiente per spiegare i risultati tangibili che si stanno cominciando a raccogliere sul fronte della raccolta differenziata. Lo start è stato dato nel Comune capoluogo con i Centri Zonali di Raccolta, con un servizio che va ovviamente reso più efficiente ma che, intanto, ha dimostrato come i cittadini di Agrigento siano tutt’altro che indifferenti ed immaturi rispetto a questi temi: le oltre tremila tessere distribuite ad altrettante famiglie in pochi mesi ne sono la prova. A Siculiana il “porta-a-porta” è ormai … alle porte, visto che si partirà il 1° marzo. Adesso l’apertura dei Centri per la raccolta differenziata a Raffadali e San Giovanni Gemini: si tratta di vere e proprie isole ecologiche “assistite” (cioè con personale sempre presente e disponibile), dove il cittadino-utente potrà conferire le cc.dd. frazioni nobili dei rifiuti (carta, plastica, vetro, alluminio, ecc.) ed accedere al sistema degli incentivi economici riconosciuti sulla TARSU.
Tutti questi sono enormi passi in avanti sul fronte della raccolta dei rifiuti e servono innanzitutto per evitare le cosiddette “emergenze” modello Campania o, più recentemente, Palermo. Ancora, rappresentano l’unico modo per raggiungere le percentuali di raccolta differenziata previste per legge rispettando la normativa di settore, nazionale e comunitaria. Dimostrano che le politiche delle maxi-discariche e dei mega-termovalorizzatori non rispondevano affatto alle esigenze dei cittadini siciliani ed erano solo dei grandissimi affari (in taluni casi anche molto sporchi…) per le Associazioni Temporanee d’Imprese che hanno tentato di realizzarli. Ed infine – last but not least – comporteranno, soprattutto a medio e lungo termine, sensibili sgravi fiscali per i cittadini siciliani.
E l’ambiente, ovviamente, ringrazia!














