Si è svolta ieri mattina, nei locali del Comune, una riunione tecnica tra il Sindaco, l’assessore ai Lavori pubblici e il capo dell’Utc , al fine di valutare quali misure adottare per la salvaguardia della pubblica incolumità. Tra gli interventi decisi, lo sgombero di 4 palazzine abitate da altrettanti nuclei familiari. La decisione si è presa al fine di scongiurare ulteriori tragedie dovute a crolli improvvisi ed imprevedibili. ” Il comune ha messo in atto numerosi controlli mirati alla salvaguardia della pubblica incolumità. Al momento non ci sono situazioni che mettono a rischio la pubblica incolumità ma l’amministrazione comunale, come misura preventiva, ha sgomberato alcuni stabili dove vivevano 4 nuclei familiari che saranno trasferiti in immobili di proprietà comunale o in strutture alberghiere a spese del Comune. Sono oltre 500 le abitazioni che saranno passate a setaccio e , dove se ne ravvisa la necessità, saranno messi in atto interventi mirati a rendere gli stabili sicuri. Per ciò che concerne il crollo di domenica scorsa, la necessità di ristrutturare lo stadio Comunale è una priorità – commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Rizzo – nella programmazione degli interventi da effettuare, l’amministrazione comunale di Canicattì ha previsto un intervento di ristrutturazione dello stadio ” Carlotta Bordonaro” da realizzarsi nel 2010, inserito al punto 14 ° del piano triennale delle opere pubbliche, ma, molti consiglieri comunali, tra cui i firmatari della richiesta di una seduta di consiglio comunale straordinaria, hanno spostato questo intervento al 24° posto. Della pericolosità della situazione i tecnici Comunali si erano resi conto, infatti la zona era stata transennata ed il muro opportunamente puntellato. I fatti dimostrano che l’intervento era da realizzarsi con urgenza, per evitare quanto lamentato dai consiglieri comunali firmatari della richiesta di consiglio straordinario urgente.
Come mai i consiglieri che adesso criticano il nostro operato si sono accorti solo Il 14 febbraio che l’intervento al Carlotta Bordonaro era urgente, ma giorno 21 Agosto 2009 nell’approvare il piano triennale, non lo ritenevano tale e a tal fine hanno emendato la proposta dell’Amministrazione Comunale – conclude il vice sindaco, Rizzo – procrastinando la ristrutturazione dello stadio, spostando l’intervento dal 14° al 24° posto del Piano Triennale delle Opere pubbliche. Fra non molto assisteremo ad un’ altra seduta di consiglio Comunale, come quella di giorno 10 Febbraio, in cui non è stato affrontato nessun punto all’ordine del giorno e conclusasi con l’abbandono dell’aula Consiliare da parte, anche,di quasi tutti i su citati consiglieri, per non consentire all’Amministrazione Comunale di intervenire nel dibattito.
Il consiglio del 10 Febbraio 2010 si è caratterizzato per un comportamento , a dir poco antidemocratico, ma sicuramente improduttivo”.












