abcd00021Dopo l’occupazione dell’aula consiliare di Canicattì i comitati spontanei di agricoltori tornano a farsi sentire. Stamattina  una delegazione di braccianti agricoli agrigentini si è recata dal Prefetto di Agrigento per denunciare la crisi del comparto. Gli agricoltori sono stati accompagnai dall’assessore alle Attività produttive, Vincenzo Guarneri che ha mostrato la massima solidarietà ai lavoratori del comparto agricolo. La riunione nella prefettura di Agrigento si è svolta in un clima sereno.

Il prefetto Umberto Postiglione, ha ascoltato le rimostranze degli agricoltori ed ha assicurato il suo impegno affinché la situazione torni alla normalità. Da due giorni centinaia di braccianti agricoli, sono scesi in piazza per chiedere alla Regione la proclamazione dello stato di crisi. A Canicattì, stamattina, si sono avuti alcuni momenti di tensione a causa di qualche diverbio tra gli automobilisti che non riuscivano a transitare a causa dei numerosi mezzi agricoli parcheggiati in corso Umberto e gli stessi agricoltori che, per alcuni minuti, hanno impedito il transito veicolare.


La situazione è ritornata alla normalità grazie all’intervento delle forze dell’ordine e del Sindaco che ha emesso un’ordinanza di sospensione temporanea della circolazione nei pressi del palazzo di città. Ieri mattina sono anche iniziate le assemblee permanenti nei locali del palazzo municipale. Intanto è arrivato il via libera del governo nazionale alla richiesta dell’amministrazione siciliana di formalizzare lo stato di crisi per l’agricoltura. E’ stato questo l’argomento affrontato oggi  al Ministero dell’Agricoltura dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dall’assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, con il ministro Luca Zaia. Il quadro che è stato rappresentato al ministro mostra la situazione di migliaia di aziende che stanno cessando la produzione e di centinaia di migliaia di lavoratori che perderanno l’occupazione in una regione che è chiamata a affrontare un difficile periodo di crisi di molti settori produttivi. Il ministro Zaia ha comunicato di avere già trasmesso la documentazione che la Regione ha fornito sulla crisi in atto, agli uffici della Comunità europea e ha garantito il sostegno del governo nazionale alle richieste che la Regione avanza alle commissioni di Bruxelles. Si è anche insediato un tavolo tecnico Regione-Ministero che analizzerà nel dettaglio i numeri della crisi e che studierà la possibilità di sospendere il pagamento dei contributi previdenziali ed esattoriali per gli imprenditori del settore. La Regione siciliana sta lavorando anche alla rimodulazione del Piano di sviluppo rurale (Psr) che porterebbe ad investire immediatamente il maggior numero di risorse disponibili per il sostegno degli imprenditori e che darebbe un impulso complessivo all’economia. Altro tavolo che monitora la situazione è quello aperto con l’Agea per la soluzione definitiva del ritiro del prodotto arancicolo attraverso soluzioni condivise con i ministeri dell’Agricoltura e degli Esteri. Quest’ultimo è coinvolto per la raccolta del prodotto per fini umanitari.