guardia-di-finanza1Le fiamme gialle agrigentine, anche nell’ambito di un piano predisposto dal comandante regionale, continuano ad intensificare l’attivita’ di controllo del territorio finalizzata ad incrementare la lotta al sommerso e al contrasto del lavoro nero ed irregolare (,) portando a termine diversi e significativi servizi nell’intero territorio della provincia agrigentina.
L’azione di controllo e’ stata indirizzata verso le tipologie di attivita’ economiche che nascondono i fenomeni di evasione piu’ gravi, per i quali sussistono maggiori elementi di criticita’ con riferimento alla emersione di lavoro nero ed irregolare, come nel caso delle costruzioni edilizie, le attivita’ stagionali connesse alla raccolta di prodotti agro-alimentari, nonche’ alle attivita’ manufatturiere, delle somministrazioni di alimenti e bevande, del commercio e dei trasporti, dei servizi alle imprese ed alle famiglie.
In una sola giornata sono stati controllati 35 esercizi commerciali di cui il 40% circa dei controlli indirizzati nei confronti di soggetti operanti nel settore delle costruzioni, rivelatosi il piu’ a rischio nell’ambito locale, ed il restante 60% nei confronti di altre attivita’ economiche prima elencate.
Nel corso degli interventi, complessivamente, sono stati individuati n. 23 persone che stavano lavorando in nero o irregolarmente assunti.
Nei confronti delle attività sottoposte a controllo sono stati avviati i contestuali procedimenti amministrativi ed ulteriori approfondimenti di natura fiscale.
Le localita’ interessate sono state, oltre al capoluogo, anche i maggiori comuni di Sciacca, Licata, Canicatti’ e Porto Empedocle.
L’attività nello specifico settore operativo proseguirà senza soluzione di continuità in tutti i settori commerciali ed è finalizzata a prevenire e reprimere ogni attività illecita di evasione fiscale e contributiva.
Il lavoro nero, oltre a rappresentare una diffusa forma di evasione contributiva e fiscale, produce la conseguenziale illecita concorrenza sleale di mercato ai danni della economia nazionale in generale e delle imprese che osservano le disposizioni di legge in particolare. L’obiettivo primario del corpo correlato all’intensificazione di tali controlli, con puntuali conseguenze repressive, e’ anche quello di prevenire e scoraggiare il dilagare del fenomeno in argomento.

Agrigento, 27/02/2010