petrotto4All’inizio dello scorso anno veniva siglato un accordo con le OO.SS. e la CMC di Ravenna e la Società della CMC che ha sede a Racalmuto, denominata Empedocle, ovvero il General Contractor che sta effettuando i lavori del raddoppio della SS 640 AG-CL.Tale accordo prevedeva l’assunzione di manodopera specializzata e tecnici residenti nei Comuni attraversati da detti lavori.
Ironia o beffa che sia, a fronte di un miliardo di investimenti e oltre 1500 unità lavorative assunte o in via di assunzione, di Racalmuto ad esempio sono stati assunti un paio di lavoratori, quando invece il protocollo sindacale prevedeva che la maggior parte di manodopera doveva essere reclutata in loco .

E dire che avevamo fornito ufficialmente ed in maniera trasparente un elenco di oltre 50 unità di lavoratori specializzati e tecnici con curricula di alto livello.
Ma lo sberleffo delle società Ravennate, non si ferma al fatto di avere violato l’accordo sindacale, ma di averci preso in giro facendo trasferire nei nostri paesi, operai e tecnici prov4enienti da tutta Italia e forse anche dall’estero meno che da Racalmuto e altri paese attraversati dalla SS 640.


Hanno pure utilizzato un’escamotage e cioè quello di trasferire la residente di questi lavoratori a Racalmuto per fittiziamente onorare gli accordi sindacali siglati facendo lavorare dei finti racalmutesi mentre i veri racalmutesi sono rimasti disoccupati.
Con questa atroce beffa s’intende, prendere in giro un territorio e i suoi abitanti, compresi i sindacati ed i rappresentanti istituzionali.
Mi appello a Sua Eccellenza il Prefetto Dott. Umberto Postiglione, ai sindacati che hanno siglato gli accordi, ovviamente alla CMC di Ravenna, alle imprese alle quali sono state affidati i lotti.

Sempre dalla stessa CMC che ricade nei nostri territori è ovvio che se non ci sarà una risposta concreta e certa, consistente nell’assunzione di personale specializzato e non, residente realmente a Racalmuto, come previsto dagli accordi sindacali saremo costretti ad investire delle veementi azioni di lotto a difesa dei disoccupati di Racalmuto, contro ogni affronto e mortificazione perpetrata ai danni di lavoratori e imprese di Racalmuto.
RE non mi si venga a tirare fuori la storia della mafia, perché se a Racalmuto tutto è mafia, vuol dire che niente è mafia.

La vera mafia è anche quella di chi non rispetta gli accordi presi ed addita i cittadini che io rappresento come mafiosi, anche quelli che non lo sono.
Siamo esasperati, dopo gli omicidi e le stragi, il pentitismo, e adesso il discredito e la denigrazione. Nei confronti di un’intera collettività, additata dopo la storia dei pentiti, come una comunità mafiosa ed inaffidabile.

Per queste ragioni a difesa dell’onorabilità di una comunità il cui grado di civiltà anche profonde radici storiche, io mi batto per rivendicare ciò che spetta di diritto, il lavoro prima di tutto e di tutti. A vantaggio dei cittadini di un paese fin troppo calpestato da chi, sino ad oggi ha inteso distruggerlo rovinandogli non solo l’immagine ma anche derubandolo di ciò di cui ha pienamente diritto.
F.to Salvatore Petrotto
Sindaco di Racalmuto