Anche Canicattì vanta una piccola Chinatown. GLI esercizi commerciali gestiti da orientali sono saliti a quota 22, la cosa strana è che dall’ufficio anagrafe i cinesi presenti in città, con regolare permesso di soggiorno, risultano dieci. Visto il proliferare di attività commerciali è evidente che coloro che vivono stabilmente in città sono di più. Già in passato il business dell’abbigliamento gestito da orientali aveva destato l’attenzione delle forze dell’ordine che avevano predisposto una serie di controlli su tutte le attività presenti in città.
Resta il fatto che i novelli imprenditori dagli occhi a mandorla sono riusciti ad ottenere i locali più in vista della città. Per i proprietari di locali, affittare un magazzino ai cinesi è un vero affare , visto che la maggior parte di loro paga in contanti e con 6 mesi di anticipo. In città tutti i punti vendita gestiti da orientali sono riusciti , in questi anni, a conquistare la clientela locale. Ci si trova di tutto e di più, anche se la merce privilegiata per adesso è l’abbigliamento venduto a prezzi così bassi che per i commercianti locali è impossibile competere.
Per molte famiglie, i negozi di oggettistica e di vestiario dei cinesi risolvono con poca spesa sia il problema dei regali di circostanza, che quello degli abiti per i bambini. Alla clientela locale si aggiungono poi i molti immigrati che si forniscono abitualmente in questi negozi per soddisfare le loro esigenze di vestiario. Adesso gli orientali hanno allargato il loro business sui casalinghi. Moltissima la clientela che ha affollato il nuovo punto vendita, soprattutto le massaie in cerca di prodotti a buon mercato.












