poveraA causa della disoccupazione una famiglia di Canicattì, che da tre mesi non riesce a pagare l’affitto, rischia di essere sfrattata se entro il 15 maggio prossimo non si metterà in regola con le bollette insolute. Un caso umano che è arrivato sulla scrivania del parroco della chiesa di San Diego, Don Mario Polisano che si è subito attivato per cercare di convincere il proprietario dello stabile a ritirare l’istanza di sfratto. Le trattative però non sono ancora andate a buon fine e adesso si sta cercando di fare il possibile affinché un intero nucleo familiare, composto da sei persone padre, madre e quattro bambini, non finisca per strada.

Sarà interessata anche la Caritas cittadina con la speranza che possa dare un contributo. Il disagio sociale purtroppo anche in piccoli centri come Canicattì assume forme sempre più complesse. La povertà ha tante facce: la disoccupazione, la solitudine degli anziani e i disagi degli immigrati. Una cosa che non va sottovalutata è l’aiuto morale che possono dare i volontari. In molti casi le organizzazioni umanitarie come San Vincenzo e Caritas sono riuscite ad aiutare i più bisognosi facendosi carico delle bollette di luce e gas. L’ obiettivo di queste organizzazioni è quello di offrire, oltre al sostegno economico, un valido aiuto psicologico che sicuramente migliora la quotidianità dei soggetti costretti a vivere ai margini della società.