E’ stato un grande Vinitaly per l’azienda Viticultori Associati Canicattì: la rassegna mondiale del vino della Fiera di Verona premia la cantina sociale con importanti riconoscimenti e con una grande affluenza allo stand di operatori del settore appassionati wine lovers. In un mondo che oggi vuole vino buono, di qualità e a prezzo competitivo, CVA guarda al futuro con grande ottimismo.
“La nostra soddisfazione più grande – afferma Giovanni Greco, presidente di CVA – è aver visto i sacrifici e l’impegno dell’azienda, dei suoi 480 soci, premiati sotto ogni aspetto. Per raggiungere questo risultato ci siamo adoperati in ogni campo, innescando un ampio progetto di innovazione. Tutto è partito dal vigneto, abbiamo introdotto un rigoroso disciplinare agronomico e proseguito in cantina con vinificazioni attente a valorizzare una materia prima di assoluta eccellenza. Con il lavoro di questi anni, abbiamo realizzato una vasta gamma di vini dalla comprovata qualità e compiuto importanti azioni di comunicazione e marketing con cospicui investimenti in risorse umane per la commercializzazione sul mercato italiano e all’estero.”
E’ stata infatti la Cantina Sociale Viticultori Associati di Canicattì ad aggiudicarsi l’ambito titolo “Vinitaly Regione 2010”: il premio ha rappresentato la grande novità del 18° Concorso Enologico Internazionale, prestigiosa anteprima nell’ambito del 44° Vinitaly di Verona. E’ questo uno specifico riconoscimento al produttore di ogni regione italiana che ha ottenuto il miglior risultato, in base alla somma dei punteggi più alti riferiti ai tre migliori vini tra quelli che hanno ottenuto la “Gran Menzione”. Vince dunque, per la Sicilia, la cooperativa di Canicattì. Ma la soddisfazione è doppia: la Gran Medaglia d’Oro è andata al Nero D’Avola “Aynat” 2006 Sicilia Igt della Cantina Sociale Viticultori Associati di Canicattì. A favore di questi riconoscimenti seguiranno le azioni previste con Vinitaly in the World. Tra queste la settimana promozionale in Giappone all’interno degli store della catena Isetan di Tokyo e Kyoto.
Inoltre, sabato 10 aprile, presso l’Area Business del Padiglione Sicilia, il presidente Giovanni Greco ha illustrato ad una platea d’eccezione di giornalisti, operatori e tecnici, il progetto sperimentale di affinamento dei vini di punta di CVA, nelle miniere di zolfo del Parco Minerario di Taccia Caci, nel Comune di Aragona, amministrate dalla famiglia di Luigi Pirandello. Al suo fianco, per la presentazione di questa iniziativa che unisce enologia di qualità, turismo e beni culturali erano presenti: Leonardo Agueci, Presidente dell’Istituto Regionale Vite e Vino, Fabio Granata, ex Assessore regionale ai Beni culturali e al Turismo, Maurizio Ninfa, Direttore dell’Associazione Strade del Vino dell’Etna, e, a guidare la degustazione del Nero d’Avola Aynat, Gianni Giardina, Vice Presidente dell’ONAV.
Il presidente Giovanni Greco, in concerto con gli altri relatori, ha avuto modo di presentare questo progetto che ha per scopo quello di creare un rapporto di forte unione tra i vini di qualità e il territorio dal quale prendono vita.
“Il nostro progetto aziendale poggia le sue fondamenta sulla qualità della nostra viticoltura e oltre a questo – ha detto Giovanni Greco – su tutti quegli aspetti capaci di creare intorno ai nostri vini un valore aggiunto. I nostri prodotti vogliono essere strettamente legati alla tradizione, alla cultura, in modo da rendere protagonista tutto ciò che ci sta intorno. Siamo una cooperativa e fa parte della nostra missione coinvolgere il più possibile i territori, le istituzioni locali e chi crede che la viticultura di qualità possa essere un modo per fare crescere complessivamente la società agrigentina e il territorio in cui viviamo.”












