rizzo45Continuano in città le polemiche relative alla mancata concessione del teatro sociale ad un’associazione “No profit” che aveva chiesto in concessione i locali per poter effettuare uno spettacolo. A schierarsi contro l’amministrazione comunale sono i rappresentanti delle seguenti associazioni: Archeoclub-Canicattì, Pro Loco, School Dance Metamorphosis di Letizia Milanese, New Generation e New Event. I rappresentanti di alcune di esse e precisamente Simona Iannicelli, Angelo La Cola, Letizia Milanese e Domenico Lodico hanno criticato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Canicattì in riferimento alla posizione presa nei confronti del concorso Diapason. Secondo i presidenti dell’associazioni canicattinesi, la posizione dell’amministrazione comunale sarebbe in totale antitesi con la crescita culturale del territorio.L’aver negato l’utilizzo gratuito del Teatro Sociale e dell’auditorium della Scuola Don Bosco , secondo gli scriventi, sarebbe la dimostrazione di quanto il Sindaco e l’assessore alla Cultura hanno poco a cuore la crescita culturale del territorio. Ad essere attaccata anche l’assessore alla Cultura, Manuela Seminatore che, secondo quanto dichiarato dai protagonisti della vicenda, non avrebbe attribuito il giusto peso a termini quali: Programmazione, Pianificazione e Gestione, indispensabili per una buona Amministrazione. Sulla questione interviene il vice sindaco, Gaetano Rizzo che spiega meglio come stanno le cose.

” Non è corretto dire che l’amministrazione comunale ha negato l’utilizzo del teatro – commenta il vice Sindaco – il consigliere Guarneri aveva chiesto l’utilizzo del Teatro per ben 10 giorni e per far ciò avremmo dovuto utilizzare almeno due impiegati comunali, per controllare tutte le apparecchiature ed i complessi quadri elettrici che si trovano all’interno. Se l’utilizzo fosse stato limitato ad una sola giornata, saremmo stati ben felici di concedere il Teatro.


In merito ai presidenti delle altre associazioni che stanno cercando di cavalcare l’onda della polemica, va detto che prima di parlare e soprattutto di scrivere, bisogna informarsi, cercare di capire e valutare le proprie posizioni. Il presidente dell’associazione Diapson che è anche consigliere comunale, sa benissimo che è stato proprio il Consiglio comunale ad azzerare le spese di gestione dunque , se avessimo voluto concedere per dieci giorni il teatro inserendo nostro personale per gestirlo, anche volendo non avremmo potuto”.