Considerato l’alto tasso di sinistri registrati dalla sua apertura al traffico, percorrere la strada statale 640 in condizioni normali è già di per sé rischioso, adesso agli utenti della ex scorrimento veloce viene richiesta una dose moltiplicata di prudenza per via dei lavori di raddoppio che interesseranno la Agrigento/Caltanissetta per i prossimi anni. Carreggiate impolverate dalle colline adiacenti dimezzate dagli escavatori, ma soprattutto il traffico caricato dai mezzi pesanti delle numerose imprese che operano in quasi trenta chilometri di tragitto agrigentino. A scontrarsi quasi frontalmente con un camion Volvo, ieri pomeriggio, alle 16,40 circa, è stata un’Alfa Romeo 156. Sull’automobile, viaggiavano un canicattinese di 31 anni e la piccola figlia di 5. La vettura si dirigeva verso Agrigento, quando al chilometro 38, tratto canicattinese della 640 in contrada Cannemasche, ha colpito il mezzo pesante che in direzione opposta stava per immettersi a sinistra in uno degli ingressi al cantiere. Forse la luce abbagliante del sole a quell’ora è stato uno dei fattori di distrazione alla base dello scontro. La 156, dopo l’impatto, è precipitata sul terrapieno laterale accartocciando il vano motore. Padre e figlia sono usciti coscienti dall’automobile, ma il timore di lesioni e alcune ferite sanguinanti, hanno obbligato i due a salire sull’autoambulanza per essere ricoverati nei reparti dall’ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche gli agenti della polizia stradale competente per territorio e una pattuglia di Caltanissetta che perlustrava la vicina zona a cavallo tra due province. Illeso è rimasto il camionista, un 68enne di Prizzi che lavora per la ditta di Lercara Friddi che si sta occupando degli interventi di movimento terra di quel tratto. Sulla dinamica del sinistro, cause e relative responsabilità sta lavorando la polstrada. I poliziotti hanno visionato, tra l’altro, anche il disco del crono tachigrafo del camion.












