tribunale1La Procura generale di Palermo ha chiesto la conferma della condanna inflitta nel febbraio dello scorso anno dalla Corte d’Assise di Agrigento ai presunti responsabili dell’omicidio di Antonio Costanza, perpetrato  nel 1995 nel contesto di una sanguinosa guerra di mafia divampata in provincia di Agrigento a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90. I giudici di primo grado inflissero il carcere a vita a Giuseppe Fanara di Santa Elisabetta, Giuseppe Gambacorta di Porto Empedocle e Leoluca Bagarella di Corleone e 14 anni di reclusione a Giovanni Aquilina che fu condannato per l’occultamento del cadavere ma assolto dall’omicidio.