Accoglienza calorosa e grande successo per il pianista canicattinese Carmelo Mantione che si è esibito lo scorso 14 maggio presso il prestigioso “Real Collegio di Spagna” di Bologna. Il concerto è stato organizzato dal Lions Club del capoluogo emiliano ed esattamente dal Circolo Re Enzo, in collaborazione con il Collegio Universitario. Una struttura, questa, di particolare rilievo risalente al 1300, che vanta tra i suoi studenti Miguel Cervantes e tra i suoi ospiti Carlo V del Sacro Romano Impero.
Ad invitare Carmelo Mantione, assieme al presidente del Lions, è stato il rettore del Collegio di Spagna, figura autorevole con origini familiari risalenti a Carlo Martello d’Angiò (incoronato, lo ricordiamo, Re d’Ungheria nel 1292).
Per quanto riguarda il repertorio allestito da Mantione, il pianista ha deciso di esordire con due sonate di Domenico Scarlatti. Ha eseguito poi lo Scherzo op. 20 di Chopin, alcuni preludi e studi di A. Scriabine, il Mefisto-Valzer di Liszt e due brani di compositori spagnoli: “Malaguena” di Isaac Albéniz e la celebre “Danza rituale del fuoco” di Manuel De Falla . Quest’ultimo brano è stato il primo dei due bis concessi dal musicista canicattinese, che ha concluso la serata musicale con l’esecuzione di un’altra sonata di Domenico Scarlatti (italiano di nascita ma spagnolo per aver vissuto la quasi totalità della sua esistenza a Madrid), quasi a riallacciarsi idealmente all’esordio del concerto stesso.












