La Presidenza del Consiglio comunale, facendosi interprete del pensiero dell’intero Consiglio comunale, intende informare l’opinione pubblica che il Sindaco e l’Amministrazione comunale in carica, violano le prescrizioni dell’art. 20 – comma 3 – della L. r. 26 agosto 1992, n. 7, che recita:

“3. Il sindaco, o un assessore da lui delegato, è tenuto a partecipare alle riunioni di consiglio…”


Al riguardo giova precisare che durante i lavori del Consiglio comunale del 31 maggio 2010 il Vicesindaco, delegato ai rapporti con il Consiglio comunale, inopinatamente abbandonava i lavori senza alcuna spiegazione.

Tale atteggiamento scaturisce, forse, dal fatto che sulla proposta dell’Amministrazione inserita all’Ordine del giorno “Approvazione modifica programma triennale OO.PP. 2009-2011”, tutti i consiglieri presenti, compresi quanti ipoteticamente appoggiano l’Amministrazione in carica, votavano contro la proposta dell’Amministrazione.

Il comportamento del Vicesindaco ha fatto si che il Consiglio comunale, a causa l’assenza dell’Amministrazione e dei Dirigenti competenti per direzione, non è stato messo nelle condizioni di deliberare su diversi punti posti all’ordine del giorno:

– Istituzione e approvazione regolamento mercato degli agricoltori;

– Ripianamento perdite e adeguamento capitale sociale società Dedalo Ambiente S.p.A.;

– Ricognizione sussistenza requisiti di legge partecipazioni esistenti;

– Approvazione Piano delle dismissioni e valorizzazioni immobiliari;

– Costituzione “Istituzione” Teatro Sociale.

Il presente comunicato risponde al mandato ricevuto dall’intero consiglio comunale per rendere conto all’opinione pubblica sugli accadimenti verificatisi durante la riunione del consesso cittadino.

Canicattì 1 giugno 2010

Il Vicepresidente del C.C.

(L. Cilia)