Una presa in giro la riunione convocata dal Sottosegretario Giachino. Nessuna notizia ci è stata fornita in merito al rifinanziamento dell’ecobonus per le autostrade del mare e nessuna soluzione è stata trovata per l’ecopass di Messina.
Quindi gli autotrasportatori, già dal 1 giugno pagano 8 euro per l’andata e 8 euro per il ritorno per attraversare Messina e raggiungere il porto o l’autostrada. Ritengo che non sia giusto che gli autotrasportatori debbano pagare questa tassa su un percorso stradale che non ha alternative. Prendo tristemente atto che nè il governo nazionale nè quello regionale si sono presi carico di risolvere un problema così grave, che limita enormemente il principio di libertà di circolazione delle persone e delle merci sancito dalla nostra Costituzione.
La categoria riconosce il disagio dei cittadini di Messina, in termini di traffico, di inquinamento e di manutenzione stradale, ma ricercare in un dazio da pagare la soluzione al problema non è corretto. Noi ci uniamo semmai ai cittadini messinesi nel chiedere un percorso alternativo che permetta di raggiungere le coste calabresi, baipassando la città, realizzando magari un approdo migliore di quello fatto a Tremestieri, che di fatto non ha risolto nulla nonostante i milioni di euro spesi. L’obiettivo è comune, ma non sta nè ai cittadini di Messina nè agli autotrasportatori realizzare soluzioni strutturali: questi sono compiti che spettano alle istituzioni. A questo punto il prossimo 9 giugno, alla riunione della Consulta regionale per l’autotrasporto, verranno assunte le decisioni del caso.
Salvatore Bella
Presidente dell’A.I.TRAS.

















