Giro di vite a Canicattì per i residenti abusivi degli alloggi popolari. Il Comune guarda ai circa mille appartamenti costruiti dallo Iacp per dirottare in essi gli abitanti di Borgalino che vivono in case inagibili. L’«effetto Favara» dunque si fa sentire anche a Canicattì. I carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Diego Polio, hanno offerto la propria disponibilità ad accertare eventuali irregolarità negli alloggi popolari, anticamera dello sfratto coatto. L’ufficio tecnico intanto monitorerà il centro storico per far venire alla luce le situazioni critiche di quei canicattinesi indigenti che non possono permettersi ristrutturazioni edilizie alle proprie abitazioni. Per Borgalino si preannuncia una condizione delicata perché la perimetrazione delle zone a rischio potrebbe chiudere al traffico vaste zone del rione con conseguenze negative per l’area che già di per sé sembra un labirinto. Ancora una volta si ritorna a parlare dell’argomento occupazione abusiva che, tranne rarissimi casi, è un gesto di grandissima inciviltà. Lo è ancora di più quando a compierlo è gente che non sembra essere in reale stato di necessità.
Da una segnalazione che riceviamo, sembra che in largo Gorizia al numero civico 2 una famiglia, formata da marito moglie e due bambini, a quanto pare non in stato di indigenza, ha dapprima sfondato una finestra di un’abitazione con arredamento e mobili ancora all’interno e successivamente l’ha occupata abusivamente convinta che quest’azione, sarebbe passata impunita. Nel caso specifico dell’alloggio di via Gorizia, sono già partiti i controlli delle forze dell’ordine per accertare ogni abuso e procedere penalmente.
L’amministrazione comunale ha incaricato il comando dei vigili urbani di effettuare un censimento su tutti gli stabili disabitati della città. A condurre le indagini, casa per casa, è l’ispettore Vincenzo Li Calzi che giornalmente verifica quali sono gli appartamenti che risultano disabitati. I controlli erano partiti già da diversi mesi. Gli uffici competenti hanno scoperto diversi illeciti e trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Agrigento. Molte di queste case sono abitate da persone che non hanno i requisiti necessari, in questo caso i vigili urbani segnalano che l’appartamento è abitato abusivamente e tutta la documentazione finisce nelle mani delle forze dell’ordine.
L’amministrazione comunale appena riceve la comunicazione da parte dello Iacp di Agrigento in merito alla disponibilità di alloggi provvederà all’assegnazione alle famiglie in stato di necessità. In città, le dimore di edilizia residenziale pubblica di proprietà dello I.a.c.p. di Agrigento sono già state completate da tempo.












